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Facebook, annunci pubblicitari basati sul device

Facebook permette di selezionare i dispositivi mobile sui quali mostrare gli ad, offrendo maggiore libertà d'azione alle aziende.

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«Dimmi che telefono hai e ti dirò chi sei». Un paradigma vero per certi versi, come dimostra la nuova funzione integrata da Facebook all’interno del servizio per la gestione dell’advertising in chiave mobile: il social network di Menlo Park ha infatti deciso di consentire a coloro che intendono acquistare contenuti sponsorizzati di selezionare determinate tipologie di dispositivi sui quali visualizzare le pubblicità, potendo di fatto rivolgersi a determinate categorie di utenti piuttosto che ad altre.

Mediante un semplice pannello di controllo è quindi possibile selezionare i device sui quali mostrare una particolare campagna pubblicitaria. Per il momento, le uniche opzioni a disposizione sono Android ed iOS, con la possibilità di identificare con precisione le tipologie di dispositivi da mirare (nel caso di Apple, ad esempio, è possibile identificare gli utenti in possesso di iPhone, iPad ed iPod Touch) oppure di offrire particolari contenuti soltanto sui prodotti fabbricati da determinate aziende.

In futuro, poi, potrebbe esservi la possibilità di selezionare anche altre piattaforme mobile quali Windows Phone oppure BBX, così come precisi modelli dello stesso dispositivo, rendendo di fatto maggiormente efficiente un servizio il cui fine ultimo è quello di garantire una maggiore precisione nel mostrare l’advertising sui dispositivi mobili. Questi ultimi per certi versi rappresentano un segnale piuttosto evidente delle abitudini dei singoli utenti, permettendo così alle aziende di prendere la mira con maggiore precisione nel proporre i propri spot pubblicitari.

Secondo uno studio condotto da Forrester, infatti, la differenza media tra lo stipendio di un utente Android ed uno iOS è di circa 16 mila dollari in favore di coloro che posseggono dispositivi Apple. Tale differenza va chiaramente attentamente particolarizzata caso per caso, ma in linea generale fornisce un quadro abbastanza chiaro circa le abitudini delle due tipologie di utenti in questione.

Fonte: TechCrunch • Notizie su: ,