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Mac e device iOS con raffreddamento ad aria ionizzata

Un nuovo brevetto Apple mostra un sistema di raffreddamento ad aria ionizzata che in futuro potrebbe essere proposto su Mac, MacBook e device iOS.

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Apple ha appena depositato un nuovo brevetto presso l’US Patent and Trademark Office, dove viene esplicato un nuovo metodo per il raffreddamento ad aria ionizzata, che potrà rappresentare un’evoluzione per i Mac e i dispositivi mobile con cuore iOS. Anche se tecnologie del genere vengono già utilizzate in laboratorio e nelle industrie specializzate, non sono ancora state implementate in un dispositivo di consumo: Cupertino vorrebbe dunque superare tale limite e introdurle nei propri prodotti hardware.

La società guidata da Tim Cook si è già dimostrata interessata a risolvere i problemi legati al raffreddamento dei componenti interni dei propri dispositivi sia mobile che non, ad esempio ha introdotto di recente la tecnologia per la riduzione del rumore su MacBook Pro Retina Display di ultima generazione. Con la nuova proprietà intellettuale depositata presso l’ufficio statunitense, la Mela potrebbe rimpiazzare un giorno le classiche ventole dei PC con un generatore ionico.

Il sistema proposto da Apple prevede appunto un generatore di aria ionizzata che verrà prodotta mediante una scarica elettrica in prossimità di un conduttore carico. Tale sistema, secondo quanto esplicato nel brevetto, sarà composto da un elettrodo principale (corona), uno secondario (collettore) e da un alimentatore ad alta tensione, che provvederà a un certo punto a creare un campo elettrico che porterà le particelle presenti nell’aria circostante ad assumere una carica e a ionizzarsi.

Cupertino prevede di sfruttare poi dei sensori a calore che consentiranno a una pompa ionica di indirizzare l’aria verso la CPU e/o la GPU del sistema, e la stessa poi uscirà da un apposito condotto. Ciò permetterebbe di raffreddare in modo ideale la componentistica interna di un prodotto con la mela morsicata, peraltro con una migliore gestione dei consumi e una maggiore silenziosità del sistema di raffreddamento rispetto alle soluzioni attualmente implementate da tutti, ovvero le ventole.

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