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Apple rimuove AppleCare dai negozi italiani

Apple ha imposto al proprio network di rivendita la rimozione dagli scaffali dell'AppleCare Protection Plan, ora disponibile soltanto online.

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A partire dalla giornata di oggi gli utenti italiani che acquistano prodotti Apple non avranno più la possibilità di acquistare l’AppleCare Protection Plan in alcun negozio fisico. La causa di tale decisione ha un’origine precisa, ossia la denuncia che ha portato l’antitrust italiana ad una pesante sanzione nei confronti del gruppo di Cupertino a seguito della non ottemperanza dei termini minimi di garanzia previsti dalla legge.

La notizia trapela da iSpazio, secondo cui una mail interna avrebbe informato gli Apple Premium Reseller del fatto che da oggi ogni copia residua dovrà essere rimossa dal mercato e restituita solertemente ad Apple per ottenere il relativo rimborso. Per acquistare il servizio di assistenza AppleCare, insomma, occorrerà d’ora in poi rivolgersi necessariamente allo store online, l’unico apparentemente autorizzato a proseguire nelle vendite.

Ad oggi non è chiaro cosa succeda però agli effetti sulla garanzia dei prodotti. L’antitrust ha infatti imposto ad Apple il rispetto della tempistica dei due anni; Apple per contro aveva fino ad oggi garantito 1 anno di tutela, estendibile a richiesta mediante apposito pacchetto a pagamento. La giurisprudenza ha però dato ragione all’accusa: tali termini non rispettano le prerogative della legislazione nazionale e pertanto la sanzione ha imposto un cambio di registro che solo in queste ore sembra aver preso piede a titolo effettivo.

Al momento il sito ufficiale Apple non sembra cambiare i termini di offerta del servizio: 1 anno di copertura su danni hardware e 90 giorni di assistenza telefonica, il tutto esteso ad un biennio in caso di soluzione onerosa. Con una ulteriore precisazione a corredo:

I vantaggi dell’AppleCare Protection Plan si aggiungono ai diritti previsti dalla normativa a tutela del consumatore applicabile nel tuo paese. Ai sensi degli articoli 128–135 del Decreto Legislativo n. 206 del 6 settembre 2005 (Codice del Consumo), i consumatori italiani hanno fino a 26 mesi per denunciare al venditore un difetto del prodotto esistente al momento della consegna dello stesso. Si presume che i difetti che si manifestano nei primi 6 mesi dalla consegna del prodotto esistessero già al momento della consegna. Un consumatore che intenda fare valere la garanzia ai sensi del Codice del Consumo nei confronti di Apple può rivolgersi ad un Centro di Assistenza Autorizzato Apple per accertare l’esistenza del difetto al momento della consegna.

La sentenza dell’AGCM era stata chiara a proposito di Apple: «presso i propri punti vendita e/o sui siti internet apple.com e store.apple.com, sia al momento dell’acquisto che al momento della richiesta di assistenza, non informavano in modo adeguato i consumatori sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, ostacolando l’esercizio degli stessi e limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di 1 anno». Le pratiche poste in essere, insomma, «erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la “copertura” del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo». La rimozione dell’AppleCare Protection Plan diviene pertanto logica conseguenza di una sentenza passata in giudicato, confermata dal TAR e tale da imporre ad Apple la rettifica della propria offerta sul mercato.

Fonte: AppleCare • Via: iSpazio • Notizie su: