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YouTube non investirà di nuovo nel 60% dei canali

YouTube finanzierà di nuovo economicamente solo il 40% dei partner che producono video originali per la sua piattaforma: vuole solo contenuti di qualità.

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A poco meno di un anno dal primo round di finanziamenti effettuato da YouTube per l’avvio di 160 canali, la società andrà a investire nuovamente solo nel 40% di tali contenuti. Farà fuori tutti quei canali considerati poco originali e manterrà, invece, esclusivamente quelli di qualità e che potranno permettergli di competere con la TV tradizionale e via cavo.

A gennaio 2012, YouTube aveva investito 200 milioni di dollari per supportare economicamente la produzione di contenuti inediti utili a spingere la propria piattaforma, ma a quanto pare parte dei contenuti non si è rivelata così originale come auspicato e dunque l’azienda avrebbe deciso di abbandonare quei canali sui quali non pensa di poter recuperare l’investimento iniziale effettuato.

YouTube prevede dunque di lanciare un secondo round di finanziamenti per solo il 40% dei fornitori di contenuti originali, e ulteriori dettagli su chi saranno i proprietari di tali canali a ricevere il denaro dovrebbero essere diramati nel corso delle prossime settimane. Ha spiegato Jamie Byrne, capo della divisione contenuti di YouTube, che «il nostro più grande obiettivo è stato quello di rilanciare l’ecosistema per portare a nuovi grandi contenuti, per approfondire le nostre partnership con gli inserzionisti e per accrescere il numero di spettatori. Abbiamo esaminato quei contenuti che gli spettatori sono stati in grado di raggiungere, il costo dei contenuti stessi e siamo stati in grado di determinare quei canali che stanno fornendo il miglior ritorno sull’investimento».

YouTube aveva inoltre dichiarato che sta già raccogliendo il frutto dei propri investimenti: lo scorso mese, il portale ha registrato più di un milione di visite a settimana e detto che più di 800.000 persone stanno guardando 4000000000 ore di video ogni mese. Inoltre, il numero di utenti registrati alla piattaforma è raddoppiato rispetto allo scorso anno.

Fonte: AllThingsD • Via: Cnet • Immagine: YouTube • Notizie su: