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Windows 8, vendite al di sotto delle aspettative

Dopo un esordio col botto, Windows 8 sembra aver rallentato le proprie vendite: il rivenditore online NewEgg segnala come il numero di copie acquistate sia al di sotto delle aspettative.

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Windows 8 ha fatto il suo debutto ufficiale da meno di un mese ed è tempo di trarre le prime conclusioni in merito all’andamento sul mercato del nuovo sistema operativo. Le prime dichiarazioni rilasciate da Microsoft relative al numero di copie vendute sono giunte a fine ottobre tramite il CEO Steve Ballmer: quattro milioni di download in soli quattro giorni dal lancio, numeri che hanno fatto ben sperare per il successo della piattaforma. Oggi le cose sembrano però andare diversamente, come testimoniato dal rivenditore NewEgg.

Lo store online conferma le indiscrezioni trapelate la scorsa settimana: Windows 8 sta vendendo meno del previsto, ma nel 2013 le cose potrebbero andare diversamente. Ecco le parole di Merle McIntosh, vicepresidente di NewEgg.

Dal punto di vista software le vendite stanno procedendo a rilento e penso che andrà avanti così fino al prossimo anno. Lo stesso vale per l’ambito hardware, ma in questo caso stiamo vedendo un incremento per quanto riguarda notebook e tablet.

McIntosh parla poi di come non sia possibile paragonare i numeri di Windows 8 a quelli fatti registrare dal predecessore Windows 7. Sarebbe un confronto sbagliato, ecco perché.

Come tutti sanno, il lancio di Windows 7 è stato atteso da tutti per risolvere i gravi problemi che hanno afflitto Windows Vista. Non si può dire altrettanto per l’esordio di Windows 8.

Le vendite del nuovo sistema operativo di Microsoft destinato a PC e tablet stanno dunque risentendo della qualità del predecessore? Un’ipotesi da non scartare, ma certamente in molti sono restii a effettuare “il grande salto” per via della nuova interfaccia utilizzata dalla piattaforma (ex Metro), che da più parti è stata etichettata come adatta ai dispositivi touchscreen ma non altrettanto a PC e portatili tradizionali. I professionisti si sono già espressi nelle scorse settimane con un sondaggio: il 73,3% di chi utilizza un computer in ambito aziendale non ha intenzione di effettuare l’aggiornamento, almeno nel breve periodo.

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