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Sensori elettronici da indossare

Alcuni ricercatori di Hong Kong hanno presentato un materiale altamente deformabile per la creazione di sensori elettronici da indossare.

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In un periodo in cui il campo dell’informatica va sempre più nella direzione della tecnologia da indossare, come dimostra ad esempio il progetto Google Glass, non mancano di certo le idee in tal senso. L’ultima giunge da Hong Kong, dove alcuni ricercatori della Hong Kong Polytechnic University hanno realizzato alcuni sensori elettronici in grado di adattarsi perfettamente al corpo umano ed alle sue forme, aprendo le porte verso nuove soluzioni in termini di elettronica da indossare.

A differenza dei tradizionali componenti elettronici, tipicamente realizzati utilizzando materiali rigidi e non deformabili, quanto studiato nei laboratori dell’università asiatica gode invece dell’importante vantaggio di non soffrire di tale problema. Riducendo al minimo la rigidità dei materiali i ricercatori hanno inoltre realizzato dei tessuti composti di polimeri e nano-carbonio in grado di condurre corrente adattandosi alle forme del corpo: in questo modo, quindi, i sensori possono essere letteralmente indossati dagli utenti, potendo così monitorare ad esempio i pazienti senza ricorrere all’installazione di fastidiosi ed ingombranti sensori.

Tali materiali, oltre ad essere particolarmente resistenti a deformazioni o pressioni esterne (i ricercatori parlano di forze di circa 2000kPa), sono anche resistenti all’acqua e dunque lavabili. Alcuni test hanno inoltre escluso l’assenza di particolari conseguenze sulla pelle, essendo tali tessuti traspiranti e privi di componenti che potrebbero provocare reazioni allergiche o problemi di altra natura. L’estrema leggerezza del materiale rende infine possibile la creazione di indumenti muniti di sensori elettronici di vario genere senza andare ad incrementare il peso degli stessi. Indossabili sotto ogni profilo, insomma, ma questa caratteristica è strumentale alla funzione reale che potrebbero assumere nei vari contesti per cui verrebbero utilizzati.

Secondo i ricercatori cui va il merito di tale scoperta, poi, in futuro questi materiali potrebbero trovare anche nuovi campi di applicazione, soprattutto qualora dovesse essere possibile impiantarli direttamente all’interno del corpo umano senza provocare effetti collaterali. L’intero settore della medicina e della diagnostica potrebbero trarre così importanti vantaggi dall’elettronica, essendo così possibile monitorare in tempo reale le condizioni di salute dei pazienti e rintracciare immediatamente eventuali anomalie.

Fonte: ScienceDaily • Notizie su: