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USA, il lavoro si trova su Facebook

Il lavoro si trova su Facebook: nasce Social Jobs, un'app che consente di trovare le posizioni di lavoro aperte utilizzando il social network.

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Possiede oltre un miliardo di iscritti e per buona parte di essi può dire di esser divenuto un elemento in grado di permeare ogni aspetto della rispettiva esistenza. Dalla vita privata all’interazione sociale, dalla comunicazione con amici e parenti alla condivisione di contenuti. Ed ora è il turno del lavoro: Facebook ha infatti annunciato l’arrivo di Social Jobs, una nuova app che consente agli utenti di utilizzare il portale per cercare un nuovo lavoro. Inizialmente disponibile esclusivamente negli Stati Uniti, tale strumento fungerà da tramite tra i principali enti per l’occupazione e gli iscritti.

Grazie ad una partnership con BranchOut, DirectEmployers Association, Work4Labs, Jobvite e Monster.com, quindi, Facebook vestirà da ora quelli che da lungo tempo sono stati i panni di LinkedIn, principale realtà del settore dei social network a sfondo professionale. Grazie a Social Jobs sarà quindi possibile visualizzare l’elenco dei posti disponibili, comprendere i requisiti richiesti e proporre la propria candidatura utilizzando unicamente il portale fondato da Mark Zuckerberg. Le posizioni disponibili possono essere filtrate per categoria, luogo oppure per parole chiave, consentendo così di identificare al meglio i posti più adatti alle proprie caratteristiche.

Con Social Jobs, insomma, Facebook vuole sottolineare ancora una volta la propria importanza nella vita di oltre un miliardo di persone, mettendo a disposizione della community uno strumento digitale in grado di sostituire in parte i tradizionali uffici collocamento. Il social network californiano, d’altro canto, dispone di ciascun utente un’ampia gamma di informazioni, le quali possono fornire ai datori di lavoro un quadro generale dei candidati altrimenti non disponibile. Il lato sociale del Web, quindi, può rivelarsi contemporaneamente un importante alleato ed un’arma a doppio taglio, essendo la propria vita privata, quantomeno in parte, presente nei database del social network e quindi potenzialmente visibile da parte di coloro che offrono un determinato posto di lavoro.

Il lancio di tale applicazione dimostra quindi l’importante ruolo giocato dai social network non solo nella vita online ma anche in quella reale, essendo le due divenute per certi versi una il prolungamento dell’altra e viceversa. Il proprio profilo Facebook è di fatto lo specchio della propria persona, del proprio modo di vivere e di essere, e la possibilità di trovare lavoro grazie a tale portale ne risentirà in maniera significativa: nasce in tal senso un nuovo codice etico non scritto da adottare all’interno di Facebook qualora si desideri risultare impeccabili agli occhi di eventuali datori di lavoro che aderiranno al nuovo progetto del social network ed ecco allora che da semplici strumenti di intrattenimento questi ultimi si trasformano in tasselli fondamentali della propria vita.

Se in passato per comunicare era necessario inviare una lettera, per incontrarsi con gli amici era necessario uscire di casa e per mostrare delle fotografie era necessario stamparle, ad oggi tali operazioni sono egregiamente svolte dai social network. Un domani, forse, anche trovare un lavoro potrebbe esser possibile stando comodamente seduti alla scrivania di casa, sorseggiando un caffè e sfogliando l’elenco delle posizioni aperte grazie ad apposite applicazioni. Il tutto, chiaramente, facendo ben attenzione a quali informazioni mostrare ai futuri datori di lavoro.

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