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Profili Google+ nelle recensioni Google Play

Da oggi le recensioni scritte dagli utenti sullo store Google Play saranno accompagnate da nome, cognome e immagine del profilo Google+.

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Prosegue senza soluzione di continuità il processo di integrazione tra i vari servizi di bigG. Oggi tocca allo store di applicazioni e contenuti multimediali Google Play con Google+: le recensioni che compaiono sulle pagine del negozio virtuale conterranno il link al profilo dell’utente sul social network. Una mossa che giunge a pochi giorni di distanza dall’introduzione di un’altra feature: la possibilità di installare le app con un semplice click all’interno dello Stream di G+.

Recandosi sulla scheda di un software, ad esempio il noto client VoIP Skype, si trova come sempre la possibilità di condividere il proprio parere, segnalare eventuali bug o consigliarne il download agli altri utenti Android. Con un click sul pulsante “Scrivi una recensione” compare la seguente schermata, che spiega la novità odierna.

Google Play, recensioni

Google Play, recensioni

Tutti i commenti già inviati saranno dunque firmati come “Un utente Google”, mentre quelli inseriti in futuro verranno accompagnati da nome, cognome e immagine del profilo Google+, proprio come visibile nell’esempio seguente.

Google Play, recensione

Google Play, recensione

L’intenzione di Google è chiara: oltre a voler rendere sempre più stretto e integrato il rapporto che lega i propri servizi, si chiede all’utenza di gettare la maschera dell’anonimato e metterci letteralmente la faccia quando si desidera esprimere un giudizio sul lavoro svolto dagli sviluppatori. Una mossa molto simile a quanto avvenuto nei mesi scorsi con YouTube, dove bigG ha spinto verso l’abbandono degli pseudonimi in favore delle generalità ufficiali.

Google Play continua a crescere e l’attenzione riposta nello store dal colosso di Mountain View è sempre maggiore: a fine ottobre il numero di applicazioni pubblicate ha raggiunto quota 700.000 e, sempre il mese scorso, è stato integrato un nuovo sistema di analisi per individuare e stroncare sul nascere la minaccia malware, uno dei punti deboli dell’ecosistema Android.

Fonte: The Verge • Notizie su: ,