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Ancora ritardi per gli accessori Lightning

Ancora ritardi per gli accessori Lightning di terze parti: il processo di certificazione Apple è lento e si rischia di saltare a piè pari il Natale.

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Mentre Apple si preoccupa di salvare il marchio acquistandolo da Harley-Davidson, Lightning non sembra ottenere i favori che la Mela si sarebbe attesa dal pubblico. Il sostituto del vecchio e tanto amato cavo dock continua a subire ritardi sul fronte degli accessori di terze parti, tanto che la stagione natalizia rischia di rimanerne priva. E, ad eccezione di Belkin e pochissimi altri, sta spopolando il mercato non autorizzato e potenzialmente pericoloso per gli iDevice.

Le motivazioni alla base dei ritardi di Lightning sono molteplici e annose. Primo fra tutti, il fatto che si tratti di un connettore proprietario, quindi i produttori necessitano di specifiche indicazioni da parte di Apple per poter lanciare nuovi accessori sul mercato. Poi, il fatto che Cupertino abbia previsto un processo di severa certificazione per i tool terzi, rallentandone così l’effettiva distribuzione.

L’intera operazione sta richiedendo tempi biblici, con un’Apple evidentemente elefantiaca nel stabilire quali e quante aziende possano sfruttare il nuovo connettore. I primi accessori ufficiali iniziano ora ad affacciarsi timidamente sul mercato e sembrano concentrarsi solamente su iPhone 5, mentre per iPad Mini, iPad 4 e iPod Touch di quinta generazione paiono esserci poche speranze. Come si diceva poc’anzi, oltre a qualche simpatico prodotto Belkin sugli scaffali dei negozi vi è il deserto. E l’utente impaziente, allora, decide di affidarsi al mercato parallelo di eBay.

È di certo molto frustrante vedersi negata la possibilità di utilizzare una torretta di carica per il proprio melafonino, di collegare iPod Touch al boom-box di casa o, semplicemente, di ricaricare iPad direttamente dal cruscotto della propria automobile. La tentazione di comprare un dock non originale è quindi forte, anche perché si pensa che un cavetto non possa causare chissà quale danno al dispositivo in uso. Nonostante molte società non ufficiali garantiscano un processo di reverse engineering dettagliato e totalmente sicuro, Lightning rimane però un sistema molto complesso e potenzialmente dannoso. Non si ha a che fare con una normale porta USB, si ha a che fare con un controller avanzato che stabilisce di volta in volta quale funzione assegnare a ogni singolo PIN, con effetti potenzialmente devastanti in caso di errore. La via di eBay, allora, non si rileva poi così praticabile, se non per quegli utenti armati di coraggio e pronti al rischio cortocircuito del loro smartphone da 800 euro.

L’alternativa sono gli adattatori ufficiali Apple, sia in modalità dock che Micro-USB. Ma anche in questo caso si tratta di un blando palliativo, perché non tutte le funzioni garantite da Lightning funzionano in abbinato con un adattatore. L’uscita video è praticamente inutilizzabile, mentre quella audio varia a seconda dello strumento in uso, sia esso lo stereo di casa o una semplice torretta d’amplificazione. Rimane giusto la possibilità di sfruttare il jack per le cuffie come uscita sonora, con tutti gli annessi e connessi che ne conseguono.