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Google, FTC: decisione rimandata al 2013

La Federal Trade Commission avrebbe rimandato al prossimo anno la decisione finale sul caso Google, a conclusione di un'indagine durata venti mesi.

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Si torna a parlare dell’indagine condotta da FTC sul comportamento di Google nell’ambito dei motori di ricerca. Nei giorni scorsi si è discusso di un possibile accordo che permetterebbe al colosso di Mountain View di evitare le conseguenze di una causa legale, attraverso iniziative volontarie come la pubblicazione di strumenti di valutazione più efficaci per gli inserzionisti e la promessa di non riprodurre contenuti di altri siti senza autorizzazione. Oggi arrivano invece dalle pagine di Bloomberg indiscrezioni a proposito di un rinvio che sposterebbe la decisione finale al prossimo anno.

La fonte è rimasta anonima, in quanto si tratta di un rumor non ancora ufficializzato dalla Federal Trade Commission. La decisione era inizialmente attesa per questa settimana, ma sulle tempistiche necessarie per poter leggere il verdetto finale della commissione ancora vige il massimo riserbo: sia la portavoce di Google Niki Fenwick che Cecelia Prewett della FTC non hanno rilasciato alcun commento sulla vicenda.

L’ipotesi non è comunque stata accolta con favore dai membri di FairSearch, gruppo che include protagonisti del settore tecnologico come Microsoft, Expedia, TripAdvisor, Nokia e Oracle, che hanno espresso tutte le loro perplessità in un’email.

I dubbi sull’attività di Google nell’ambito delle ricerche online e sulle sue pratiche anticoncorrenziali non saranno messi a tacere nemmeno se FTC non riuscirà a intraprendere un’azione legale per proteggere gli utenti e le altre aziende del settore negli Stati Uniti, dove le condizioni che regolano il mercato sono differenti rispetto all’Europa.

Focalizzando l’attenzione proprio sul vecchio continente, nei giorni scorsi Joaquín Almunia ha incontrato Eric Schmidt a Bruxelles. Al termine del faccia a faccia il Commissario Europeo per la Concorrenza ha dichiarato che prevede di ricevere un documento da Google nel mese di gennaio, in cui il gruppo di Mountain View sosterrà la propria tesi difensiva smontando l’accusa di aver falsato l’indicizzazione delle proprie ricerche con l’obiettivo di penalizzare i concorrenti.

Fonte: Bloomberg • Immagine: 9to5Google • Notizie su: