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Google Search per Windows 8 si aggiorna

Aggiornamento per l'applicazione Google Search dedicata a Windows 8, con bugfix, miglioramenti nelle prestazioni e nuove funzionalità.

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Proprio nei giorni scorsi Google ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di supportare Windows 8 e Windows Phone 8 con il lancio di applicazioni ufficiali, almeno finché le due piattaforme non guadagneranno una quota di mercato sufficiente a smuovere l’interesse del team di Mountain View. Fin dal lancio del sistema operativo di Microsoft dedicato a PC e tablet, avvenuto a fine ottobre, è però disponibile sulle pagine di Windows Store il software Google Search, che gli utenti possono scaricare gratuitamente e utilizzare per trovare contenuti online.

Oggi l’app riceve un importante aggiornamento, che oltre a risolvere problemi legati alle prestazioni rendendo il tutto più fluido ed esente da bug, introduce alcune interessanti funzionalità: il supporto alla stampa e la possibilità di aprire tutti i risultati in un browser differente da quello impostato come predefinito. Quest’ultima in particolare sarà di certo gradita a chi, ad esempio, preferisce alternative come Chrome o Firefox a Internet Explorer. Migliorano anche la ricerca vocale e la velocità generale nell’esecuzione del software, anche se a questo proposito Google non ha fornito dettagli specifici.

L’applicazione, come detto in apertura, è stata pubblicata in concomitanza con l’esordio sul mercato di Windows 8 e in novembre è stata resa disponibile anche la versione per i tablet equipaggiati con Windows RT. L’obiettivo è ovviamente quello di convincere gli utenti ad affidarsi a Google per le ricerche online, lasciando da parte Bing.

Una mossa che va a inserirsi nell’ormai longevo scontro che vede impegnate le società di Mountain View e Redmond. Microsoft ha lanciato il suo ultimo affondo proprio nelle scorse settimane, con la campagna “Don’t be scroogled” che spinge gli utenti a non scegliere Google Shopping per scegliere i regali da acquistare in vista del Natale, in quanto il servizio “falserebbe” l’indicizzazione dei prodotti sulla base degli investimenti messi sul piatto dagli inserzionisti.

Fonte: The Next Web • Notizie su: ,