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Startup: le dieci finaliste del Premio Leonardo

Pubblicato l'elenco delle 10 startup finaliste al Premio Leonardo. La vincitrice riceverà il riconoscimento dal Presidente Napolitano il 15 febbraio.

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Il Premio Leonardo, una edizione speciale pensata per le startup ha la rosa di finalisti: dieci startup rappresentative del nostro ecosistema, selezionate da un team di venture capitalist e incubatori, che saranno portate all’attenzione del Ministero dello Sviluppo e l’agenzia ICE. Tra queste verrà nominata la migliore startup del 2012 secondo le direttive del comitato: innovazione, contributo alla costruzione di un’immagine dell’Italia nel mondo, ispirazione e testimonianza per le nuove generazioni.

La selezione è opera dell’Associazione italiana del private equity e venture capital (AIFI), l’associazione Italian Angels for Growth (IAG), l’Associazione parchi scientifici e tecnologici italiani (APSTI), l’Associazione degli incubatori e delle business plan competition accademiche italiane (PNICUBE) e l’associazione Italia Startup. A rivelare la rosa di finalisti è stato Alessandro Fusacchia, uomo di fiducia del ministro Corrado Passera per il progetto Restart Italia:


Il Premio Leonardo Startup 2012 va ad aggiungersi agli altri premi tradizionalmente consegnati dal Presidente della Repubblica a inizio anno, ed è specificatamente dedicato alle nuove imprese tecnologiche.

Il comunicato del Ministero (PDF) allega le schede informative sulle dieci startup che si sono guadagnate la possibilità di salire al colle. Ogni startup viene presentata secondo la categoria – Life Sciences, Meccatronica, biotecnologie, Internet … – e con il voto ai diversi criteri presi in considerazione: innovazione, successo, internazionalizzazione, occupazione giovanile, impatto sociale.

Ecco le dieci startup finaliste:

  • Advance Accelerator Applications: Società di medicina nucleare fondata nel 2002, è all’avanguardia nella diagnostica. Conta 211 dipendenti, quasi tutti under 35, e ha ricavi per 49 milioni di euro.
  • AMC Instruments: Spin-off del Politecnico di Torino, progetta funi metalliche. Ha due brevetti internazionali.
  • Creabilis: Impresa biotecnologica piemontese, capace di aprire sedi all’estero. All’avanguardia nello studio di molecole farmacologiche, ha attirato 25 milioni di euro di capitali esteri.
  • Electro Power: Azienda leader nei sistemi a cella combustibile, ha deposito 20 brevetti nazionali e prevede di fatturare nel 2013 8 milioni di euro: il 50% dei suoi dipendenti ha meno di 30 anni.
  • Jobrapido: Motore di ricerca per annunci di lavoro presente in 58 nazioni, nato a Milano nel 2006. Fattura 35 milioni di euro, l’età media di dipendenti è 31 anni e oltre la metà è donna.
  • Mosaicoon: Una delle prime società italiane a sviluppare strategia di marketing virali, ha un network di 90 milioni di utenti e ha acquisito 30 clienti internazionali nei soli ultimi due anni. Nata a Palermo, oggi ha sede a Milano, Londra e Roma. È considerata una delle startup più innovative d’Europa nel suo settore.
  • M2Tech: Fondata nel 2009 al Politecnico di Novacchio, opera nel campo dell’elettronica consumer ed è riuscita a imporre il made in Italy in un settore – quello dei drive di memoria – che pareva terreno esclusivo dell’oriente. Il fatturato è cresciuto del 92% in un anno, ha otto dipendenti, tutti giovani.
  • NGI: Ngi ha portato la banda larga nelle zone segnate dal digital divide grazie al sistema wireless EOLO. Partita a Varese, oggi copre 3900 Comuni in 10 regioni. Ha raggiunto margini di ricavo del 37%, e il 90% dei suoi dipendenti sono attinti direttamente da università e scuole superiori.
  • Sylicon Biosystem: Nasce dalla tesi di un giovane dottorando dell’Università di Bologna, e da lì ha avuto un grande successo. L’idea è quella di manipolare e recuperare le cellule tumorali con purezza al 100% tramite un sofisticato uso del principio dell’elettroforesi. Attualmente conta 33 dipendenti e fattura 1,2 milioni di euro.
  • Viamente: Offre soluzioni web per la logistica. È stata acquisita da una società americana.

Aggiornamento (7 gennaio):

Bufera sul premio Leonardo