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Facebook: è tempo di social phone?

Facebook invita tutti a una conferenza stampa per scoprire «cosa sta costruendo». I rumors dicono che potrebbe essere la volta buona per un device.

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«Venite a vedere cosa stiamo costruendo». Dice soltanto questo l’invito alla conferenza stampa spedito dal quartier generale di Facebook ai mezzi di informazione. Il 15 gennaio, alle 10 (alle 19 in Italia), a Menlo Park qualcosa verrà certamente mostrato, ma cosa? I rumors dicono che potrebbe essere la volta buona per un device, forse il famigerato Facebook phone di cui si parla da almeno due anni, oppure un altro strumento. Ma potrebbe anche riguardare novità immateriali, servizi o restyling. Uno è appena stato implementato, per la timeline.

Questo evento, per ora avvolto nel mistero, ha scatenato la curiosità del Wall Street Journal, che rispetto alle altre testate si è spinto oltre ed è pronto a scommettere sul social-fonino. D’altronde, è stato proprio il quotidiano finanziario ad aver scoperto per primo che Big F stava lavorando con la HTC per la progettazione di smartphone basati sull’architettura grafica della versione mobile di Facebook.

conferenza stampa FB 15 gennaio

L’invito alla conferenza stampa nel quartier generale di Facebook è come da tradizione molto criptico.

Il Facebook Phone è sempre stato smentito da Mark Zuckerberg, che al keynote dello scorso settembre definì «una strategia sbagliata». Il social network da un miliardo di utenti guarda con più interesse alla strada iniziale di Google, che ha lavorato sul sistema operativo cercando joint venture con i produttori. Pianificazione che, secondo alcuni, se interpretata alla lettera, renderebbe meno improbabile l’ingresso di Facebook nei tablet piuttosto che negli smarphone.

È anche vero però che c’è un’altra notizia che pare difficile da comprendere senza pensare all’ingresso di una realtà “pop” come Facebook nel settore: la decisione di Apple di realizzare uno smartphone a basso costo. Per quale ragione Cupertino sta lavorando a questo device? Per colmare subito un eventuale gap con questo nuovo tipo di concorrenza, oppure – ma è difficile da credere – per fornire un hardware a un sistema operativo griffato Zuckerberg?

La risposta è procrastinata al prossimo 15 gennaio, ma potrebbe essere deludente: pare, da altre voci di corridoio, che Facebook stia invece lavorando sodo per un motore di ricerca interno al social più efficiente. In questo caso, forse sanno qualcosa a Redmond, dove è nato Bing.