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Google e Camere per i distretti industriali

Google e Unioncamere firmano un protocollo: borse di studio ai neolaureati per digitalizzare le PMI.

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Agenda Digitale e piccole-medie imprese. In mezzo, i distretti industriali italiani, che vanno digitalizzati per sostenere la sfida dell’innovazione. Oggi, Google e Unioncamere hanno firmato un protocollo presso il Ministero dello Sviluppo che prevede la formazione di giovani laureandi o neolaureati in grado di favorire la digitalizzazione delle PMI in 20 distretti italiani.

L’intesa è stata sottoscritta oggi alla presenza di Giuseppe Tripoli, capo dipartimento per le Imprese e l’Internazionalizzazione del ministero, Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, e di Giorgia Abeltino, Responsabile Relazioni istituzionali e Affari Regolamentari di Google in Italia. Il progetto si propone di favorire la digitalizzazione di 20 distretti italiani offrendo tirocini formativi a giovani laureandi o neolaureati. Grazie all’accordo tra Google e Unioncamere, 20 giovani avranno la possibilità di seguire un percorso formativo sugli strumenti e sulle opportunità offerte dall’economia digitale per la digitalizzazione delle PMI.

Dardanello, all’atto della firma, ha così commentato l’intesa:

Senza il valore aggiunto della conoscenza e del know-how digitale, soprattutto se l’azienda è di piccole dimensioni, è difficile competere sui mercati. Con l’iniziativa studiata insieme a Google e al Ministero dello Sviluppo, Unioncamere vuole contribuire a colmare il gap digitale che purtroppo esiste nelle nostre PMI, in particolare quelle che operano nei distretti più dinamici e che avrebbero le carte in regola per affermarsi nell’economia globale.

Secondo una recente analisi condotta da Google in 10 paesi nel mondo, nel primo semestre 2012 le ricerche sul motore relative al Made in Italy sono cresciute del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di rilievo la crescita dell’utilizzo dei dispositivi mobili: il 20% delle ricerche analizzate è stato effettuato proprio da smartphone e tablet. Automotive/macchine utensili e Moda sono in vetta alla classifica dei settori Made in Italy più cercati sul web nei Paesi analizzati dall’indagine con il 34% di volume di ricerche generato, seguiti da Turismo, Alimentare e Arredamento. L’Alimentare si distingue come la categoria con il più alto tasso di crescita (superiore al 20%) in 8 dei 10 Paesi analizzati.

È ovvio quindi che l’Agenda Digitale, nei suoi aspetti di sviluppo economico, pensa al binomio Internet-Export, come evidenzia anche la responsabile di Big G in Italia firmataria dell’intesa:

Grazie al Progetto “Distretti sul Web” Google intende contribuire alla modernizzazione ed alla crescita dell’economia Italiana, mettendo a fattor comune l’eccellenza italiana – rappresentata dai distretti manifatturieri – e il know-how digitale dei giovani.

Le borse di studio

A partire da oggi sarà possibile scaricare il bando direttamente dal sito Unimercatorum. I giovani selezionati riceveranno una borsa di studio del valore di 6.000 euro per la durata di 6 mesi e, dopo un training formativo, supporteranno le imprese mettendo in evidenza le opportunità offerte dal web ed elaborando una strategia per aiutarle a sviluppare la propria presenza online. Per poter accedere alla selezione, laureandi e neolaureati dovranno dimostrare di avere competenze di economia, marketing e management, competenze digitali, orientate al web marketing e una conoscenza del territorio e del contesto economico-sociale del distretto nel quale si candideranno a operare.

I 20 distretti selezionati

  • Distretto dei casalinghi Omegna-Varallo Sesia-Stresa (Verbania)
  • Distretto dell’alimentare e delle bevande di Canelli-Santo Stefano Belbo (Cuneo)
  • Distretto metalmeccanico Lecchese (Lecco)
  • Distretto Ittico di Rovigo (Rovigo)
  • Distretto VeronaModa (Verona)
  • Distretto della Componentistica e TermoelettroMeccanica (Pordenone)
  • Distretto della Sedia (Udine)
  • Distretto del Mobile Imbottito di Forlì-Cesena (Forlì-Cesena)
  • Distretto delle Piastrelle di Sassuolo (Modena)
  • Distretto della concia di S. Croce sull’Arno (Pisa)
  • Distretto orafo di Arezzo (Arezzo)
  • Distretto delle calzature Fermano-Maceratese (Macerata)
  • Distretto del tessile–abbigliamento in cashmere (Perugia)
  • Distretto della ceramica di Civita Castellana (Viterbo)
  • Distretto tessile della Maiella (Chieti)
  • Distretto conciario di Solofra (Avellino)
  • Distretto del tessile di Sant’Agata dei Goti–Casapulla (Benevento)
  • Distretto agro-alimentare di Nocera Inferiore-Gragnano (Salerno)
  • Distretto dell’abbigliamento salentino (Lecce)
  • Distretto del Sughero di Calangianus – Tempio Pausania (Sassari)

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