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LinkedIn: 200 milioni di utenti in tutto il mondo

Il social delle professioni continua a crescere: è l'unica realtà del web 2.0 ben quotata anche in Borsa.

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Un bel taglio del nastro per il social network dei professionisti. LinkedIn ha superato quota 200 milioni di iscritti. Un risultato che ha meritato un post sul blog ufficile, firmato dal vice presidente Deep Nishar, che ha sottolineato che LinkedIn comunica oggi in 19 lingue ed è in pratica in tutto il mondo. Anche perché il desiderio di migliorare la propria carriera non conosce confini.

Jeff Weiner, il CEO di LinkedIn, sarà molto soddisfatto: la sua creatura è forse l’unica del web 2.0 classico, nata nei primi anni duemila, che cresce senza scossoni. Va velocemente – l’equivalente di due utenti al secondo: 178 mila al giorno – ed è economicamente sana. Ha persino superato l’esame della quotazione in Borsa, dove invece molti altri si sono rotti le ossa.

Una rete in grado di stabilire semanticamente le tendenze dei curriculum di milioni di persone è da prendere molto sul serio. Nel post in cui LinkedIn celebra questo traguardo, racconta dei casi simbolo delle sue potenzialità. Persone che grazie alla vetrina e alle relazioni garantite dal servizio del sito sono riuscite a sviluppare progetti, cambiare vita.

Linkedin - settori rappresentati

Tra i settori più rappresentati, ovviamente l’ITC e i servizi finanziari.

La bella infografica realizzata appositamente per l’occasione cattura i dati e le particolarità di questi 200 milioni di utenti. Si scopre così che anche se gli Stati Uniti sono il paese con più adesioni (74 milioni), LinkedIn è coerente con la realtà economica mondiale, il BRIC (Brasile, India, Cina). È il mondo non anglosassone a rappresentare la parte più numerosa e in crescita di questa popolazione. E addiritture i paesi in più rapida crescita in modalità desktop (per la mobilità c’è un inevitabile peso maggiore dell’occidente) sono Turchia, Colombia e Indonesia.

LinkedIn è in questo momento un social ibrido, sensibile alle celebrità ma molto più orientato al know-how e all’utilità che gli altri utenti possono ricavare dal conoscere persone più importanti o preparate. Così, l’onnipresente Barack Obama deve vedersela con profili ancora più apprezzati come quelli di Richard Branson (fondatore della Virgin, attivissimo su questo social), oppure Deepak Chopra.

Fonte: Linkedin blog • Notizie su: ,