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Nuance Wintermute, riconoscimento vocale cloud

L'assistente personale virtuale di Nuance è compatibile con diversi sistemi operativi e permette di impartire comandi vocali su qualsiasi dispositivo.

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Il settore degli assistenti personali è in rapida espansione, anche se i due attori principali sul mercato sono al momento Apple Siri e Google Now. La situazione potrebbe cambiare molto presto grazie a Nuance Project Wintermute, un servizio di riconoscimento vocale cross-platform basato sul cloud, che può funzionare su qualsiasi dispositivo, indipendentemente dal sistema operativo utilizzato. L’azienda di Burlington (Massachusetts), nota al grande pubblico per altri suoi prodotti (Swype, Dragon NaturallySpeaking e OmniPage), sviluppa tra l’altro proprio la tecnologia alla base di Siri.

Project Wintermute è dunque un servizio “platform agnostic”. « Vogliamo essere neutrali come la Svizzera», ha dichiarato Matt Revis, vice presidente di Nuance. L’obiettivo dell’azienda è offrire le sue tecnologie di riconoscimento vocale ai diversi partner. Per questo motivo, circa due anni fa, avrebbe rifiutato un’offerta di acquisizione da parte di Apple.

A differenza dei servizi già disponibili oggi su tablet e smartphone, Wintermute può funzionare su qualsiasi dispositivo, di qualsiasi produttore e basato su qualsiasi sistema operativo. Il servizio può essere utilizzato sotto forma di applicazioni per Android, iOS o Windows Phone, su computer Windows, sulle smart TV, sui set-top box e anche sui sistemi di infotainment integrati nelle automobili.

Nuance ha mostrato il funzionamento del servizio durante il CES di Las Vegas. All’applicazione installata su uno smartphone Android è stato chiesto di riprodurre una canzone di Bob Dylan. Successivamente è stato impartito il comando “continua a riprodurre quella canzone che stavo ascoltando” ad un computer. È stata quindi effettuata una dimostrazione simile per mostrare il punteggio di un incontro di football, prima sullo smartphone e poi su una smart TV. Wintermute ha riconosciuto la voce, visualizzando il punteggio nonostante non sia stato pronunciato il nome delle squadre. Il funzionamento della tecnologia è reso possibile dal cloud: quando l’assistente personale è stato attivato su un altro dispositivo, le informazioni sono state prelevate dai server di Nuance.

Fonte: The Next Web • Via: The Verge • Notizie su: