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Windows 8/RT, monopolio di Surface

Il tablet Microsoft è il dispositivo Windows RT più diffuso nel mondo. Tra i produttori domina HP con quattro notebook nella top 10.

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Non si conosce l’esatto numero di tablet venduti finora, ma è successo quel che temeva Acer. Il Surface basato su Windows RT ha cannibalizzato il mercato. Secondo i dati raccolti da AdDuplex, il prodotto Microsoft possiede una quota pari all’82% del totale dei dispositivi utilizzati in tutto il mondo. L’azienda ha realizzato il report per il mese di gennaio analizzando 112 applicazioni presenti sul Windows Store che integrano i suoi banner pubblicitari.

Considerando entrambe le versioni del nuovo sistema operativo Microsoft, attualmente circolano oltre 7400 differenti dispositivi, circa 2000 in più rispetto al mese precedente. Non è cambiata però la leadership della classifica, in quanto al primo posto si conferma il Surface RT con il 7,6% di market share. Bisogna comunque sottolineare che AdDuplex tiene conto solo delle app pubblicate sul Windows Store, mentre sui dispositivi Windows 8 gli utenti preferiscono installare i tradizionali software desktop. Nella top 10 ci sono sopratutto notebook economici di HP, Dell, Toshiba e Samsung. L’unica eccezione è rappresentata dall’ASUS VivoBook (1,1%), mentre il diretto concorrente del Surface è l’ASUS VivoTab RT (1,2%).

Sul fronte Windows RT, come detto, domina il Surface RT (82%), seguito dall’ASUS VivoTab (12%), dal Dell XPS 10 (5%) e dal Samsung AtivTab (1%). Il numero di dispositivi Windows 8 in commercio è nettamente superiore a quello dei dispositivi Windows RT. È ovvio quindi che il sistema operativo per architetture x86 possieda una quota di mercato 10 volte superiore (91% contro 9%).

La classifica dei produttori di dispositivi Windows 8/RT è guidata da HP con il 23%, seguito da ASUS e Dell con il 10%, Acer con il 9%, Microsoft e Toshiba con l’8%. Considerando infine i singoli paesi, il primo posto è occupato dagli Stati Uniti (35%), seguiti da Regno Unito (8%), India, Germania e Canada (4%), Italia, Francia, Brasile e Russia (3%).