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MEGA: successo al day-one per il nuovo Megaupload

Un milione di utenti per MEGA in sole 24 ore: Kim Dotcom è tornato con un nuovo servizio di hosting che rimpiazzerà Megaupload.

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Megaupload è tornato, con un nuovo nome e in una veste del tutto inedita. Nel fine settimana ha fatto il suo debutto ufficiale MEGA, piattaforma dedicata all’hosting dei file che va a sostituire quella chiusa lo scorso anno con un blitz della polizia nell’abitazione di Kim Dotcom. È stato l’imprenditore tedesco a ufficializzarne il lancio, con un evento andato in scena nella propria villa in Nuova Zelanda.

Un evento decisamente sopra le righe, come nello stile di Dotcom, con musica dubstep, maxischermi, fuochi d’artificio e ragazze in vestiti succinti. La data scelta per l’esordio di MEGA non è certo casuale, ma cade a un anno esatto di distanza dalla chiusura del vecchio servizio. Questa volta, promette il suo creatore, sono state prese tutte le precauzioni per scongiurare nuovi rischi, primo fra tutti un sistema di crittografia dei file caricati.

Proteggeremo i diritti di ogni utente. Oggi è l’anniversario di un evento orribile, ma nei prossimi anni diventerà il compleanno di qualcosa di meraviglioso. MEGA crede nel vostro diritto alla privacy e si basa su tecnologie sviluppate per garantite che ogni cosa caricata sia al sicuro. Utilizzando MEGA direte “no” a chi vuole conoscere tutto di voi, ai governi che vogliono spiarvi. Utilizzando MEGA direte “sì” alla libertà di Internet.

Queste le parole pronunciate da Kim Dotcom nel suo intervento sul palco allestito per l’occasione, durante il quale è stato confermato che presto gli utenti potranno non solo caricare i propri file sulla piattaforma cloud, ma anche condividerli con gli altri. Le prime cifre ufficiali parlano di un milione di iscritti già durante le prime 24 ore di disponibilità del servizio. Chi desidera testarlo può collegarsi al sito mega.co.nz e accedere all’interfaccia Web dedicata all’upload.

Megabox, l’altro progetto dell’imprenditore dedicato alla musica, debutterà invece entro i prossimi sei mesi, lanciando così la sua sfida al business delle etichette discografiche, mettendo in diretto contatto band e artisti con i loro fan e tagliando di fatto fuori qualsiasi intermediario.

Fonte: The Next Web • Notizie su: ,