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Blockbuster chiude 300 store negli Stati Uniti

Gravi problemi anche oltreoceano per Blockbuster, che annuncia la chiusura di 300 punti vendita su un totale di 800 attivi negli Stati Uniti.

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A pochi giorni di distanza dall’ingresso in amministrazione controllata della sezione britannica, si apprende che anche negli Stati Uniti il gruppo Blockbuster sta affrontando un momento particolarmente difficile. Dish Network (che ha acquisito il marchio nel 2011) ha annunciato l’intenzione di chiudere 300 store, quasi il 40% degli 800 punti vendita attivi sul territorio americano. Circa 3.000 dipendenti rischiano di perdere il posto di lavoro.

Anche in questo caso tutto è dovuto a un modello di business che non è più in grado di garantire introiti sufficienti. Il mercato del videonoleggio su DVD e Blu-ray è ormai in costante flessione, soppiantato dalla compravendita dei film in formato digitale. La scorsa settimana si è parlato di un altro gruppo storico impegnato nella commercializzazione di contenuti multimediali su supporto fisico, HMV, che dopo quasi un secolo di attività si è affidato a un amministratore esterno con l’obiettivo di trovare un acquirente interessato.

Continuiamo a essere consapevoli di quanto valga il marchio Blockbuster e proseguiremo nell’analisi di quanto rendono i nostri store. Come già fatto in passato, chiuderemo quelli non redditizi.

Questa la breve dichiarazione rilasciata dai vertici di Dish Network, riportata sulle pagine di Reuters. Al momento non sono state divulgate informazioni in merito a quali punti vendita saranno interessati, un dettaglio che ovviamente sta creando giustificate preoccupazioni tra i dipendenti del gruppo.

Nell’ultimo biennio le insegne Blockbuster sono sparite anche dai territori canadesi e da quello italiano, dopo un periodo di svendita totale in cui gli acquirenti hanno potuto mettere le mani su film e videogiochi (molti dei quali precedentemente destinati al noleggio) a prezzi stracciati. Servizi come Netflix sembrano ormai la scelta preferita dei consumatori, grazie anche a tariffe vantaggiose e alla possibilità di accedere a un ampio catalogo di contenuti comodamente dalla poltrona. A nulla è valsa la partnership con Samsung per lo streaming delle pellicole sui dispositivi della linea Galaxy.

Fonte: Reuters • Notizie su: ,