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Dal DLD 2013 previsioni sul futuro di Google

Secondo Albert Wenger di Union Square Ventures la leadership di Google è destinata ad essere messa in discussione dai nuovi protagonisti del mondo online.

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Il monopolio oggi nelle mani di Google per quanto riguarda le ricerche online è destinato a non durare a lungo. Questa la previsione formulata da Albert Wenger di Union Square Ventures, intervenuto alla conferenza DLD 2013 per condividere il proprio punto di vista su quanto aspetta il gruppo di Mountain View e i suoi concorrenti: Microsoft guadagnerà una quota sempre maggiore di market share con il servizio Bing, complice la diffusione di computer e tablet equipaggiati con sistema operativo Windows 8.

Negli Stati Uniti il motore di ricerca messo a punto da Redmond ha già fatto segnare una crescita significativa, raggiungendo quasi il 15% del mercato, mentre in Europa bigG rimane ancorata al 90%, lasciando pochi punti percentuali agli altri protagonisti del settore. Tra le piattaforme citate da Wenger come destinate a competere con Google c’è anche DuckDuckGo (su cui Union Square Ventures ha investito), che offre la possibilità di trovare contenuti online senza correre il rischio di essere tracciati.

Dallo stesso palco è intervenuto anche Philip Inghelbrecht di Rockmelt, focalizzando l’attenzione sull’importanza da attribuire alle ricerche online mediante riconoscimento vocale. Una tecnologia che ha già mostrato le proprie potenzialità in servizi come quelli integrati sui dispositivi mobile (Siri e Google Now su tutti), destinata a evolvere rapidamente nell’immediato futuro. Secondo Inghelbrecht l’aver investito su questo aspetto consentirà a bigG di offrire soluzioni innovative in anticipo rispetto alla concorrenza.

Qualche primo segnale di cambiamento nell’ambito dei motori di ricerca è già stato avvistato. Qualche giorno fa si è parlato di una lenta ma progressiva crescita di Bing registrata negli ultimi mesi, anche se il gap che separa Google dal servizio di Microsoft appare oggi ancora incolmabile. Il Web è però soggetto a inversioni di tendenza repentine: basta un’idea originale, proposta al momento e nel modo giusto, per mettere in discussione equilibri ritenuti fino a qualche tempo prima ben consolidati. È successo qualche anno fa con il boom di Facebook, capace di rimpiazzare in breve tempo realtà come MySpace e gli altri “social network di prima generazione”. Il colosso di Mountain View ne è consapevole e per questo resta costantemente impegnato nel miglioramento della propria piattaforma, con algoritmi sempre più complessi e il lancio di novità: l’ultima è proprio di queste ore e riguarda la ricerca delle immagini.

Fonte: The Guardian • Notizie su: