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Una statua di Android cromata al campus Google

Una nuova statua al Googleplex di Mountain View lancia l'ipotesi di poter utilizzare in futuro le applicazioni Android all'interno del browser Chrome.

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Per chi si trova a passare davanti alla sede Google di Mountain View, in prossimità dell’edificio numero 44, è normale vedere alcune statue che raffigurano le diverse versioni di Android: dal contenitore trasparente di Jelly Bean al gelato di Ice Cream Sandwich, dall’alveare di Honeycomb alla ciambella di Donut. Da ieri c’è una new entry avvistata a poca distanza, al Building 45: niente a che fare con Key Lime Pie, la prossima major release della piattaforma già protagonista di alcuni rumor, si tratta di un gigantesco droide completamente cromato che spunta da una finestra.

Il significato del suo arrivo non è del tutto chiaro, ma ovviamente in Rete sono già state formulate svariate ipotesi. La più accreditata è quella che riguarda un ulteriore avvicinamento dell’ecosistema Android al browser Chrome o con la piattaforma Chrome OS, forse per consentire agli utenti di eseguire le applicazioni presenti su Google Play all’interno del software per la navigazione. C’è addirittura chi pensa al lancio di un tablet della linea Nexus equipaggiato con il sistema operativo già visto in azione sui computer portatili del catalogo Chromebook.

Non è da escludere che si possa trattare di una prima anticipazione per quanto sarà presentato nel corso dell’evento Google I/O, in scena quest’anno dal 15 al 17 maggio. Nell’occasione potrebbe essere annunciato anche un nuovo smartphone, forse realizzato in collaborazione con il team Motorola acquisito lo scorso anno da bigG. È comunque ancora troppo presto per affermare quale di queste previsioni potrebbe trovare realmente posto tra le prossime novità targate bigG. L’azienda, come è facile immaginare, mantiene il massimo riserbo sulla natura di questo bizzarro e imponente Chrome Bugdroid immortalato tra le vetrate del Googleplex.

Galleria di immagini: La vita al Googleplex

Fonte: Paul Wilcox su Google+ • Notizie su: