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Rugby: il 6 Nazioni sbarca su YouTube

Google porta le azioni salienti del torneo 6 Nazioni di rugby in streaming su YouTube, grazie a una nuova partnership che durerà fino al 2015.

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Se il calcio resta lo sport più seguito del nostro paese, un’altra disciplina ha conquistato negli ultimi anni un numero sempre maggiore di appassionati: il rugby. A questi farà piacere l’iniziativa annunciata oggi da Google sul proprio blog ufficiale, che grazie a una nuova partnership porterà in streaming su YouTube tutte le fasi di gioco più spettacolari del torneo 6 Nazioni iniziato ufficialmente nello scorso fine settimana.

Basta visitare il canale RBS 6 Nations per vedere ad esempio la vittoria dell’Italia sulla Francia con il punteggio di 23-18 (allegata di seguito), la sconfitta della Scozia con l’Inghilterra oppure quella del Galles contro l’Irlanda. L’accorso siglato da bigG ha una durata prevista di tre anni, dunque anche per le edizioni 2014 e 2015 dell’evento verrà garantita la copertura, con gli highlight caricati sul portale di video sharing a pochi minuti dal fischio finale delle partite. Solo per gli utenti italiani, inglesi e irlandesi, inoltre, verranno pubblicati anche i momenti salienti nel corso dell’incontro.

I prossimi appuntamenti che vedranno scendere in campo la nazionale italiana sono previsti per il 9 febbraio, quando la squadra affronterà la Scozia, il 23 febbraio contro la compagine del Galles, il 10 marzo per la sfida con l’Inghilterra e infine il 15 marzo nell’incontro in casa con l’Irlanda.

L’iniziativa strizza dunque l’occhio agli amanti dello sport, seguendo quella annunciata nell’autunno scorso con il debutto di un canale ufficiale e di una pagina dedicati alla Serie A Tim su YouTube e Google+, con aggiornamenti sulle partite e un riepilogo con tutti i gol di ogni giornata, da vedere in streaming e condividere online. Per il 6 Nazioni di rugby, al contrario di quanto avviene con il campionato di calcio, gli utenti possono incorporare i filmati sui propri siti o blog semplicemente incollando il codice dedicato all’embed.

Fonte: Google Blog Italia • Notizie su: