QR code per la pagina originale

Vodafone: il 4G attuale non è diverso da HSPA+

Il CEO di Vodafone, Vittorio Colao, considera il 4G una tecnologia adatta solo ai technofreaks. Le attuali reti HSPA+ offrono velocità simili.

,

Il CEO di Vodafone, l’italiano Vittorio Colao, ritiene che le reti 4G non siamo realmente necessarie, in quanto solo un ristretto numero di persone è in grado di notare la differenza rispetto alle reti 3G basate sui protocolli HSPA+. La velocità di download delle attuali reti LTE è teorica, per cui non si discosta molto da quella delle più veloci reti 3G. In realtà, dietro la dichiarazione di Colao si cela un attacco ad Everything Everywhere, concorrente diretto di Vodafone sul mercato del Regno Unito.

Durante la conference call con i media, organizzata per discutere dell’ultimo bilancio trimestrale del 2012, il CEO di Vodafone ha definito il 4G come una tecnologia adatta ai cosiddetti “early adopters”, o meglio ai “technofreaks“. Colao ha dichiarato di non aver letto nessun dato, ma di aver visitato uno store di Everything Everywhere per verificare le reali velocità della rete LTE. Nel negozio ha visto solo appassionati di tecnologia: «Nessun amico, azienda o collega ha bisogno di questa Internet veloce».

Con l’aumento della velocità di trasmissione dati di HSPA+, una rete LTE non sarà molto diversa.

L’affermazione del CEO appare in contrasto con la campagna di marketing avviata nel Regno Unito, come si può vedere chiaramente sul sito ufficiale. Dietro le parole di Colao potrebbe nascondersi in realtà un attacco alla rivale. Vodafone non avrebbe digerito la decisione di Ofcom, l’equivalente inglese della nostra Agcom, che ha permesso ad Everything Everywhere (joint venture tra Orange/France Telecom e T-Mobile/Deutsche Telekom) di attivare la propria rete 4G prima dei concorrenti (ad ottobre 2012). Vodafone e altri operatori, invece, hanno dovuto attendere la conclusione dell’asta per le frequenze LTE.

Everything Everywhere ha risposto al CEO di Vodafone su Twitter, dando il benvenuto a tutti i technofreaks: