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Smartphone battuti dai cellulari per le telefonate

Meglio un cellulare tradizionale che uno smartphone per una buona qualità delle telefonate: i primi sono ideali per chiamare, i secondi per le feature.

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I telefoni cellulari con funzionalità di base battono gli smartphone per qualità delle telefonate. Quella che è una sensazione comune tra molti utenti viene adesso confermata anche da uno studio italiano, realizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara.

Il test è durato 35 giorni ed è stato condotto nelle principali città italiane con vari smartphone – tra cui iPhone, Samsung Galaxy, BlackBerry e Nokia – e con la collaborazione degli operatori telefonici Telecom Italia e Vodafone. Sono state effettuate, in tale arco temporale, circa 150.000 telefonate per ogni coppia di cellulari – uno con SIM Tim e l’altro con SIM Vodafone -, dunque circa 7.500 chiamate per ognuno dei venti device usati.

Misurando la qualità delle chiamate, è stato rilevato come gli smartphone cedano sul tal fronte: hanno infatti un tasso triplo di caduta della connessione cellulare rispetto ai cellulari tradizionali, e doppio per quanto riguarda l’incapacità di avviare una telefonata. Il motivo di una qualità più scadente dei device di nuova generazione rispetto a quelli considerati ormai “vecchi” è stato spiegato dai ricercatori: «ci siamo fatti l’idea che i produttori investono tanto in software per gli smartphone ma poco nell’ottimizzazione della parte radio».

In pratica, i produttori hanno oggi la necessità di immettere sul mercato quanti più smartphone possibili, nel tentativo di conquistare una sempre più crescente quota di mercato; questa pressione fa sì che si debba spingere per accelerare quanto più possibile il lancio nei negozi, trascurando le dovute ottimizzazioni e test d’antenna.

Fonte: La Repubblica • Immagine: Ljrmike su Flickr • Notizie su: