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Chromebook Pixel, il laptop basato su Chrome OS

Google annuncia Chromebook Pixel, un laptop da 1300 dollari basato su Chrome OS e dotato di display touchscreen.

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Si chiama “Pixel”, ma ambisce ad essere molto più grande di quanto il nome non possa lasciar immaginare. Con il nuovo device, infatti, Google ammette di voler “ispirare” la prossima generazione dei Chromebook, definendo gli standard dei dispositivi su cui Chrome OS dovrà esprimere le proprie qualità nel 2013. Nasce così Chromebook Pixel, un laptop dalle caratteristiche interessanti che, per convincere l’utenza, dovrà anzitutto rendere chiaro il grado di maturità a cui Chrome OS è arrivato.

Per capire Chromebook Pixel occorre partire anzitutto dalle specifiche tecniche: CPU Intel Core i5, dual core da 1.8 GHz; schermo da 12,85 pollici e definizione 2560 x 1700 (una ratio 3:2 che ripristina un modello spesso considerato superato sui laptop odierni, ma che Google considera ideale per la navigazione sul Web), 239 PPI; display Gorilla Glass con capacità touch; Intel HD Graphics 4000; 4GB di RAM e 32 GB di storage (fino a 64GB nella versione LTE); 2 porte USB 2.0, miniDisplay; connettività Wifi a/b/g/n, Bluetooth 3.0 e capacità opzionale LTE; una batteria da 59Wh per oltre 5 ore di lavoro. Il tutto è contenuto in una scocca delle dimensioni pari a 297.7 x 224.6 x 16.2 mm con una piccola livrea colorata (che ricorda in modo evidente il logo Google) ed una tastiera retroilluminata.

Il Chromebook Pixel sarà disponibile nel Regno Unito a partire dalla prossima settimana per il prezzo di 1.299 dollari o 1.049 sterline. La versione LTE richiederà un costo aggiuntivo pari a 200 dollari e sarà disponibile a partire dal mese di aprile. Google offrirà inoltre agli acquirenti alcuni servizi aggiuntivi inclusi nel prezzo, quali 1TB di storage su Google Drive, 12 sessioni di connettività gratuite GoGo Inflight e la preinstallazione di Quick Office.

Galleria di immagini: Chromebook Pixel

Il dispositivo è costruito in proprio da Google, determinando così una discesa in campo diretta per stimolare lo sviluppo dei device che l’azienda vorrebbe vedersi imporre per erodere spazio al mondo Windows. Il dubbio più importante emerso dalle prime recensioni è però nel prezzo: può oggigiorno un Chromebook trovare mercato ad un prezzo al di sopra dei 1000 dollari? Le dotazioni hardware previste sono sufficienti per motivare la differenza di prezzo esistente rispetto alle versioni antecedenti di Chromebook già sul mercato? Sundar Pichai, a capo del progetto, si dice convinto della scelta effettuata:

Vogliamo offrire una soluzione per coloro i quali richiedono hardware di qualità, per chi sta scrivendo la prossima generazione di applicazioni

Chromebook Pixel è una soluzione per pochi, dunque: una scelta mirata, una ambizione precisa, oppure un modo per mimetizzare l’ambizione vera che Google cela all’interno del più capace dei Chromebook fin qui proposti sul mercato.