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YouTube: traduzione dei sottotitoli a pagamento

Grazie a una partnership stretta da YouTube con Gengo e Translated.net, da oggi è possibile richiedere la traduzione dei sottotitoli per i video caricati.

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YouTube presenta una novità attraverso le pagine del blog Partners & Creators, riguardante la traduzione dei sottotitoli mostrati durante la riproduzione dei video. Nel mese di settembre il portale ha introdotto la possibilità di mostrare il testo in oltre 300 lingue modificandolo in modo autonomo, oppure chiedendo aiuto alla community di utenti. Oggi il team annuncia invece una partnership con Gengo e Translated.net, due realtà costituite da professionisti che garantiscono una traduzione precisa e priva di errori, in tempi rapidi. Translated.net, peraltro, è una azienda con DNA italiano, guidata da Marco Trombetti ed attiva in 110 paesi al mondo.

Il servizio ovviamente ha un costo, che dipende sia dalla durata del filmato che dalla lingua selezionata (tra le 60 disponibili). Per usufruirne e consultare subito un preventivo della spesa è necessario accedere al proprio pannello, aprire la pagina relativa ai video caricati (“Gestione video”), fare click sul pulsante “Modifica” e poi selezionare la voce “Sottotitoli”. A questo punto verranno visualizzate le opzioni disponibili, con indicazioni precise sul costo e sulla data di consegna del lavoro finito. Procedendo nell’ordine l’utente viene indirizzato a un sito esterno dove completare il pagamento. Il testo tradotto sarà poi consegnato direttamente nel pannello di YouTube.

YouTube offre la traduzione dei sottotitoli a pagamento, grazie alla partnership con Gengo e Translated.net

YouTube offre la traduzione dei sottotitoli a pagamento, grazie alla partnership con Gengo e Translated.net

Va precisato che la funzionalità al momento non risulta ancora disponibile in Italia. Nel post vengono forniti anche consigli su come decidere in quali lingue tradurre i sottotitoli dei propri video, in modo da raggiungere un’audience più ampia indipendentemente dalle barriere linguistiche o territoriali. Per farlo è sufficiente dare uno sguardo alla sezione Analytics, dove viene indicata nel dettaglio la provenienza delle visite, utile per capire in quali paesi i filmati sono visualizzati con maggiore frequenza.