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Workshop sulle startup innovative

Italia Startup organizza per il 5 marzo un momento di approfondimento per tutti gli associati e anche per gli esterni. È il momento delle scelte.

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Uno startupper, un manager di un incubatore e un investitore, più esperti legali. Italia Startup, l’associazione di incubatori, aziende e sostenitori privati nata per dare una voce istituzionale al rapporto fra le startup e la società italiana, ha radunato le persone ideali per il suo workshop del 5 marzo. Vere e proprio istruzioni per l’uso nel mese dei primi passi ufficiali delle startup sotto il regime della nuova agenda digitale.

Febbraio è stato il mese delle scadenze improrogabili: le startup interessate al regime di favore della legge 221 hanno dovuto comunicare il loro status presso le camere di commercio. Intanto, ministero dello sviluppo – che ha prorogato l’iscrizione delle startup aventi requisiti oltre il 18 febbraio – e Consob hanno chiuso i loro sondaggi su incubatori e crowdfunding.

Marzo sarà dunque il mese dei primi regolamenti che daranno il via alla fase nuova delle startup in Italia, sia per la raccolta fondi (secondo la legge una startup potrà raccogliere al massimo cinque milioni di euro in questa modalità equity), sia per incubatori e acceleratori, due realtà differenti, due opzioni che le startup dovranno imparare a considerare, sapendo che esistono anche progetti in cui una dialoga con l’altra, come ad esempio Buongiorno e H-Farm.

Presso il Talent Garden di Milano, Marco Porcaro, startupper di Cortilia, Marco Magnocavallo (Boox) e Cristiano Esclapon dell’investor Club Italia Investimenti 2 saranno a disposizione degli associati e di chi si vorrà iscrivere per approfondire una serie di aspetti nel settore dell’innovazione e del fare impresa.

Il decreto ha portato tante opportunità ma anche qualche incertezza, che Italia Startup vorrebbe chiarire, insieme anche a Andrea Messuti, Giuseppe Bologna e G.Andrea Giannantonio, esperti di vari studi legali che si metteranno a disposizione per rispondere alle domande sugli aspetti legislativi e fiscali, non sempre facili, di una startup innovativa.
Il decreto diventato legge è un punto di partenza. Molto è da completare sul territorio, molto resta da fare in Parlamento, come suggerisce Antonio Palmieri dal giornale sull’Agenda Digitale.

Per partecipare come associati di Italia Startup basterà inviare una mail a segreteria@italiastartup.it confermando la presenza. L’evento è aperto anche ai non soci: i primi 20 innovatori che invieranno una mail potranno infatti unirsi al workshop.

Fonte: Italia Startup • Immagine: Italia Startup • Notizie su: