QR code per la pagina originale

Niente negozi Google, parola di Andy Rubin

Prima dichiarazione di Google sulla possibilità di poter assistere alla creazione di veri e propri negozi a marchio bigG: Andy Rubin smentisce tutto.

,

Spetta ad Andy Rubin, uomo simbolo dell’ecosistema Android, stroncare sul nascere la speranza di poter assistere in un futuro non troppo lontano alla nascita di negozi Google nelle principali città di tutto il mondo, un po’ come è accaduto negli anni scorsi con gli Apple Store. L’indiscrezione è circolata in Rete nelle ultime settimane, ma a quanto pare si tratta di un rumor infondato, oppure ben mascherato dalla società di Mountain View.

Rubin ne ha parlato in occasione di un incontro andato in scena al Mobile World Congress 2013 di Barcellona, esprimendo la sua chiara e netta posizione sull’argomento. In sintesi, qualche tempo fa prima di acquistare un dispositivo gli utenti volevano toccare con mano il prodotto, mentre oggi si possono informare sulla qualità costruttiva e le funzionalità integrate semplicemente online, leggendo recensioni o guardando gli hands-on pubblicati subito dopo la presentazione.

Non hanno più bisogno di andare in un negozio e toccarlo con mano. Per quanto riguarda la linea Nexus, penso che il progetto sia ancora lontano dal richiedere l’apertura di punti vendita dedicati esclusivamente a questi device. Al momento Google non ha alcunché da annunciare a questo proposito.

Durante l’incontro si sono affrontati anche altri temi, come il dominio di Samsung nella commercializzazione di prodotti Android e la possibilità di assistere a una significativa novità per il servizio Google Play Music, con l’adozione di una formula a pagamento che possa consentire agli utenti di ascoltare in streaming anche i brani non posseduti. Una sorta di alternativa a piattaforme come Spotify, dunque, di cui si è parlato nel dettaglio proprio ieri.

Tornando al brand Nexus, Google ha approfittato del MWC 2013 in corso per ribadire l’intenzione di puntare sulla vendita di smartphone e tablet attraverso il Play Store. Ecco quanto dichiarato da  Jamie Rosenberg.

Stiamo facendo passi in avanti nel soddisfare la domanda e nella gestione del negozio, proprio come gli utenti si aspettano da noi. Play Store rappresenta per noi una strada affidabile per portare i dispositivi sul mercato, in diversi paesi sparsi in tutto il mondo.

Fonte: AllThingsD • Notizie su: