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Google Glass, ecco le prime app compatibili

Le prime app supportate dai Google Glass sono The New York Times, Evernote, Path e Gmail. Gli sviluppatori useranno le Mirror API per creare le Timeline card.

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Nel corso della conferenza SXSW 2013, l’azienda di Mountain View ha mostrato le prime applicazioni di terze parti compatibili con i Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata che saranno in vendita entro la fine dell’anno (gli sviluppatori possono ottenere il prototipo Explorer Edition a 1.500 dollari). Timothy Jordan ha illustrato il funzionamento di quattro software: The New York Times, Evernote, Path e Gmail. Durante la dimostrazione, il dispositivo è stato usato per scattare foto, effettuare ricerche, condividere contenuti su Google+, visualizzare news e previsioni del tempo.

Per mostrare tutte le informazioni direttamente davanti agli occhi, i Google Glass utilizzano un’interfaccia formata da “Timeline card” con un design simile a Google Now su Android. Oltre alle funzionalità base, attivabili mediante comandi vocali o il touchpad posizionato su un lato (scatta una foto, registra un video, ecc.), il dispositivo permette di recuperare dati dai server Google grazie alle Mirror API.

A causa delle ridotte dimensioni, i Google Glass non possono visualizzare lunghe pagine di testo e grafica, per cui gli sviluppatori devono realizzare le proprie app seguendo regole specifiche. Ad esempio, non deve essere mostrata una news intera, ma solo il titolo e una foto. Per gli articoli completi è possibile usare la funzionalità text-to-speech. L’app del New York Times funziona proprio in questo modo, mostrando le notizie ogni ora.

Un altro aspetto evidenziato da Timothy Jordan riguarda le notifiche push. Gli sviluppatori non devono infastidire gli utenti con troppe notifiche e i dati inviati ai Google Glass devono essere sempre rilevanti. Gmail, ad esempio, notifica solo la presenza di email importanti, visualizzando l’oggetto del messaggio e la foto del mittente. Per rispondere all’email si può usare il sistema di riconoscimento vocale.

Utilizzando le gesture supportate dal dispositivo, come lo swiping e il tapping, Jordan ha mostrato il funzionamento di Evernote. Dopo aver scattato una foto, si seleziona la funzione Share con il touchpad e si condivide l’immagine su Skitch. In seguito, si può scrivere una nota alla foto con un tablet e salvarla su Evernote. I Google Glass, infine, visualizzano una notifica per le foto condivise dagli amici su Path. L’utente può commentare la foto e aggiungere le emoticon senza utilizzare uno smartphone.

Quando Google rilascerà le Mirror API, gli sviluppatori potranno realizzare le proprie Timeline card e riempirle con HTML, testo, video e immagini, consentendo agli utenti di sottoscrivere servizi Google Glass.