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Google Reader, rimossa l’app ufficiale Android

L'applicazione ufficiale di Google Reader per dispositivi Android sparisce dallo store Google Play: chi l'ha già scaricata può continuare a utilizzarla.

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Nella mattinata di ieri l’annuncio shock: Google Reader cesserà di esistere a partire dal luglio 2013. Una notizia che ha lasciato perplessi molti utenti (compreso il sottoscritto) che da tempo utilizzano il servizio di bigG per restare aggiornati sulle notizie provenienti da tutto il Web, grazie ai feed RSS messi a disposizione dai siti. Il gruppo di Mountain View lo ha comunicato con un post sul proprio blog ufficiale, senza spiegare nel dettaglio le ragioni che hanno spinto alla decisione, limitandosi ad affermare che negli ultimi anni si è registrato una riduzione significativa del bacino d’utenza.

A sole 24 ore di distanza è sparita dalle pagine dello store Google Play anche l’applicazione ufficiale del servizio destinata ai dispositivi mobile con sistema operativo Android. Il link è infatti ancora accessibile solo da chi ha già installato il software sul proprio smartphone o tablet, mentre agli altri viene mostrato un messaggio che lascia poco spazio a interpretazioni errate: “Spiacenti, impossibile trovare l’URL richiesto su questo server”. Il consiglio, per chi ha già effettuato il download dell’app, è dunque quello di non eliminarla in modo da poter continuare ad effettuare l’accesso ai propri feed fino al termine di giugno.

Uno screenshot per l'applicazione ufficiale di Google Reader sui dispositivi Android

Uno screenshot per l’applicazione ufficiale di Google Reader sui dispositivi Android

Pare quindi non essere servita a nulla la petizione per salvare Google Reader comparsa ieri su Change.org, che in meno di un giorno ha raccolto quasi 100.000 firme. Il motore di ricerca sembra fermo nella propria decisione: il servizio è giunto al capolinea e gli utenti dovranno farsene una ragione. Le alternative non mancano e di certo anche bigG ha in cantiere qualche iniziativa per colmare il vuoto lasciato dalla chiusura. Probabilmente l’intenzione è quella di spingere verso un utilizzo più intenso del social network Google+.

Fonte: Android Police • Notizie su: