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Gli SMS si scriveranno per aria

Dalla Germania arriva una tecnologia in grado di riconoscere i movimenti dell'utente per consentire la scrittura di SMS utilizzando movimenti delle mani.

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Le interfacce uomo-macchina vanno sempre più nella direzione di un’interazione basata su soluzioni naturali: è il caso ad esempio del riconoscimento vocale, presente a bordo di computer, smartphone e tablet di ogni marca e prezzo. In futuro, tuttavia, non solo la voce potrebbe essere riconosciuta dai dispositivi elettronici, ma anche la calligrafia: l’idea è quella di consentire la scrittura di messaggi semplicemente muovendo in aria le mani per comporre le lettere.

A partorirla sono stati alcuni ricercatori del Karlsruhe Institute of Technology, in Germania, i quali hanno pensato ad una serie di sensori (principalmente accelerometri e giroscopi) in grado di riconoscere i movimenti dell’utente, comprendendone i tratti più importanti per poter ricostruire quanto scritto in aria. E se con i dispositivi odierni potrebbe risultare non eccessivamente comoda, una simile tecnologia andrebbe meravigliosamente a nozze con l’elettronica da indossare.

Sempre più spesso si sente infatti parlare di abiti che si trasformano in gadget tecnologici in grado di svolgere funzioni avanzate ed in tal senso il riconoscimento della scrittura in aria potrebbe rappresentare un tassello fondamentale. Gli smartphone di domani potrebbero quindi integrarsi in una maglia o un bracciale, permettendo di effettuare una telefonata semplicemente suggerendo al telefono la persona da chiamare oppure scrivendo in aria il testo di un SMS.

Il vantaggio di una soluzione basata su accelerometri e giroscopi si rivela dunque particolarmente vantaggiosa rispetto a quella basata su videocamere, sia perché utilizzabile ovunque, sia perché capace di garantire un minore ingombro. La comunicazione con un sistema di elaborazione avviene via wireless, benché in futuro il tutto potrebbe essere integrato in un semplice chip da installare nei dispositivi. Il tutto, naturalmente, con la possibilità di svolgere attività diverse dalla scrittura di messaggi senza particolari problemi: la tecnologia in questione è infatti capace di riconoscere movimenti differenti, ignorandoli se non associati per l’appunto alla scrittura.

A rendere il sistema in questione ancora più innovativo, poi, è la tecnica utilizzata dai ricercatori per consentire il giusto riconoscimento dei caratteri inseriti: alla base dell’identificazione del testo vi sono infatti una serie di metodi di analisi basati sulla teoria della probabilità e sul riconoscimento di pattern in grado di garantire un errore massimo dell’11% , il quale si riduce poi al 3% dopo che l’utente ha iniziato ad utilizzarlo per un certo periodo. Il sistema è infatti in grado di riconoscere differenti stili di scrittura e di apprendere quello del legittimo proprietario del dispositivo, migliorando così la propria efficienza.

 

Fonte: PhysOrg • Immagine: SMS, via Shutterstock • Notizie su: