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Il baratto diventa high tech

Una festa del baratto, dedicata anche all'high-tech. A Roma domenica 24 marzo e il 20 aprile.

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Unire il concetto di baratto con quello di credito virtuale, e applicarlo agli oggetti tecnologici. L’intuizione di Sebastiano Scrofina e Leonardo Dario Penna, due trentenni accomunati dall’interesse per i sistemi monetari alternativi, si è tradotta in Dropis, una startup che facilita il cosiddetto baratto asincrono: si guadagnano crediti sui siti di convidisione da usare per acquistare beni e servizi. E domenica, a Roma, si tenterà anche il primo mercato del baratto dedicato a smartphone, tablet e altri device.

Dropis.com ha inventato una moneta virtuale del valore nominale di un euro, ma che serve soltanto a facilitare lo scambio di beni sui siti – e anche in luoghi fisici – che accettano questa moneta come modalità di pagamento. Ovviamente la crisi economica c’entra qualcosa:

In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo il baratto e lo scambio di beni e servizi senza l’uso di denaro possono essere la soluzione per mettere in circolo risorse inutilizzate. Il baratto asincrono è un modo moderno per superare la crisi e abbiamo creato Dropis per facilitarlo. Crediamo che la povertà non sia definita dalla mancanza di denaro, ma dall’incapacità di essere utili agli altri. Quando il denaro manca, si possono usare mezzi alternativi. Il nostro obiettivo è trasformare l’uso dei dropis in una modalità di scambio integrata nella vita delle persone.

Il dropis è una moneta virtuale che converte il valore di un oggetto 1 dropis =1 euro e permette lo scambio.

Il dropis è una moneta virtuale che converte il valore di un oggetto 1 dropis =1 euro e permette lo scambio.

La novità è che nei fine settimana si organizzano degli swap party, compreso l’iSwap di domenica prossima. Una festa dello scambio di vecchia tradizione, che tutti conoscono, con due differenze fondamentali: chi porta un oggetto può convertirlo in crediti virtuali, che a loro volta serviranno ad acquistare oggetti di pari valore. Lo smartphone, l’iPad o qualsiasi cosa (elettronica, orologi, accessori) in buone condizioni e con valore minimo di 100 euro verranno valutati e accreditati (meglio, quindi, portare con sé uno scontrino, qualcosa che aiuti a stabilire il valore dell’oggetto).

Se non si trova nulla di interessante, o se restano comunque crediti, si possono spendere agli altri swap party oppure online: basta seguire la pagina Facebook di Dropis per restare aggiornati su tempi e luoghi. Nel caso del 24 marzo, sarà al MO Mo Republic di piazza Forlanini e si potranno portare oggetti tecnologici ma anche abbigliamento e altri accessori.

Il 20 aprile, invece, ci sarà uno speciale iSwap esclusivamente high-tech con una soglia alta di prezzo minimo, pensato per uno scambio di device di livello di cui i possessori si vogliono liberare. Occasione ghiotta per chi è interessato ad acquistare un modello appena precedente rispetto all’ultimo iPhone, iPad, o smartphone vari. L’iSwap tutto tecnologico si terrà al The Hub di Roma in Viale Scalo San Lorenzo.

Funziona così: apertura alle 17, raccolta degli oggetti e consegna dei crediti. Alle 19 aprirà ufficialmente il mercatino, dove si potranno spendere i propri crediti. Il biglietto d’ingresso è di dieci euro, acquistabile qui.

Fonte: Dropis • Notizie su: ,