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Blizzard presenta HearthStone: Heroes of Warcraft

Un gioco di carte collezionabili distribuito con licenza free-to-play: ecco HearthStone Heroes of Warcraft, il nuovo progetto presentato da Blizzard.

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Il PAX East di Boston è la cornice scelta dalla software house Blizzard per presentare al pubblico HearthStone: Heroes of Warcraft, nuovo titolo strategico basato sugli scontri con carte collezionabili che verrà messo a disposizione dei giocatori in modo del tutto gratuito, grazie alla formula free-to-play. L’annuncio è stato affidato a Rob Pardo, che ha parlato di un team composto da 15 sviluppatori impegnato nella sua creazione, con un esordio previsto sia in versione PC e Mac che sui dispositivi mobile come il tablet iPad.

L’obiettivo è quello di coinvolgere fin da subito il maggior numero di giocatori possibile, grazie alle oltre 300 carte già incluse nella versione in download e a un gameplay capace di strizzare l’occhio al settore “casual”, dunque adatto anche ai meno esperti. L’intenzione è quella di rilasciare poi pacchetti con contenuti extra ed elementi aggiuntivi, in vendita a un prezzo piuttosto accessibile (circa un dollaro secondo i rumor). A gestire il matchmaking sarà la piattaforma Battle.net, con un’ambientazione che come dice già il nome stesso è quella del ben noto universo di Warcraft, mentre gli eroi selezionabili per le sfide saranno nove: guerriero, sciamano, rogue, paladino, hunter, druido, warlock, mago e priest.

Per il momento non sono state fornite indicazioni sulla data di uscita della versione definitiva, ma la fase beta avrà inizio nel corso della prossima estate: gli interessati possono già chiedere l’accesso dalle pagine del sito ufficiale. In streaming qui i due filmati rilasciati durante la conferenza. Il primo è un trailer che introduce il titolo, mentre il secondo mostra gli sviluppatori parlare del gameplay.

Infine, ecco anche una raccolta di screenshot e artwork per HearthStone: Heroes of Warcraft. Leggendo i commenti a caldo comparsi in Rete e sui social network, i fan Blizzard di lunga data sembrano guardare con sospetto a un progetto di questo tipo, ritenuto da alcuni troppo vicino alle dinamiche casual e lontano dalle indimenticabili origini del brand.