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Spotify, dopo la musica lo streaming video?

Rumor sul possibile esordio di Spotify nell'ambito dello streaming video, con materiale esclusivo come film e serie TV: nel mirino il gigante Netflix.

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Debuttante di recente anche nel nostro paese, Spotify è uno dei protagonisti principali del panorama relativo allo streaming musicale, insieme ad alternative come Rdio, Deezer, Grooveshark e Pandora. La piattaforma svedese ha dalla sua un catalogo composto da milioni di brani, prezzi piuttosto accessibili per la sottoscrizione dei profili a pagamento e un’interfaccia accattivante per l’applicazione ufficiale. La prossima mossa per l’espansione del proprio business potrebbe però riguardare un ambito differente da quello della musica, puntando a concorrere direttamente con servizi come Netflix.

L’indiscrezione arriva dalle pagine di Business Insider, riportata da due fonti rimaste anonime ma ritenute affidabili. Una di queste dichiara di essere a conoscenza di una trattativa in atto fra Spotify e alcuni partner, per mettere a disposizione in streaming contenuti esclusivi come film o serie TV. Per farlo verrebbe dunque messa in campo una nuova tranche di investimenti, dopo quella quantificata circa tre miliardi di dollari arrivata lo scorso anno da Coca-Cola e Goldman Sachs.

Ad oggi Spotify può contare su un bacino di utenti in continua crescita, ma un maggiore numero di iscritti equivale a più ascolti e, di conseguenza, a più denaro da versare nelle casse delle etichette discografiche per la trasmissione di contenuti protetti da diritto d’autore. Un esordio dell’azienda nel settore video potrebbe invece essere caratterizzato da un approccio differente, eliminando di fatto qualsiasi intermediario e proponendo agli utenti materiale esclusivo (ma non solo). In questo modo, l’intero profitto generato dallo streaming resterebbe nelle casse della società.

Una mossa simile a quella messa in campo lo scorso anno proprio da Netflix, con la serie House of Cards interpretata da Kevin Spacey, la cui prima stagione è stata resa disponibile a febbraio. Per la realizzazione dei 13 episodi sono stati spesi oltre 65 milioni di dollari, una cifra che il gruppo conta di recuperare sia vendendo gli streaming delle puntate che nel lungo periodo, fidelizzando l’utenza attirata dall’esclusiva. Interpellati a proposito del rumor odierno, i vertici di Spotify si sono rifiutati di rilasciare commenti.

Fonte: Business Insider • Notizie su: ,