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Windows Blue, compagno ideale di Haswell

Windows Blue integrerà diverse tecnologie di risparmio energetico che verranno pienamente sfruttate dai processori Intel basati sull'architettura Haswell.

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Windows Blue è l’aggiornamento per Windows 8 che Microsoft rilascerà entro la fine dell’estate. Dalle prime immagini ricavate dalla versione “leaked” pubblicata online si possono vedere sopratutto le novità estetiche, ma la prossima release integrerà diversi miglioramenti per quanto riguarda prestazioni e consumi. L’azienda di Redmond ha avviato una collaborazione con Intel per sviluppare tecnologie specifiche indirizzate all’architettura Haswell del chipmaker di Santa Clara.

Il successore di Ivy Bridge troverà posto nei dispositivi – notebook, ultrabook e convertibili/ibridi – che arriveranno sul mercato nel cosiddetto periodo “back-to-school”. Intel ha promesso maggiori prestazioni e minori consumi rispetto all’attuale architettura. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria stretta sinergia tra hardware e software. Microsoft avrà dunque il compito di implementare in Windows Blue funzionalità che possano sfruttare le caratteristiche dei processori Haswell. Il sistema operativo integrerà un nuovo “power model” che permetterà di trarre vantaggio dalla nuova architettura, bilanciando automaticamente prestazioni e consumi in base al tipo di dispositivo sul quale Windows Blue verrà installato.

Galleria di immagini: Windows Blue, le prime immagini

Sugli ultrabook di fascia alta, ad esempio, verrà privilegiata la potenza di elaborazione, mentre sui prodotti mainstream il parametro principale sarà l’efficienza energetica. L’utente avrà a disposizione tutte le funzionalità di un notebook abbinate ai consumi ridotti di un tablet o di uno smartphone. Intel spera di raddoppiare l’autonomia della batteria, garantendo una durata di oltre 24 ore con una singola ricarica e di oltre 10 giorni in standby. In stato “sleep” un ultrabook continuerà a scaricare le email e a ricevere aggiornamenti dai social network, senza incidere minimamente sui consumi. Ciò sarà possibile grazie alla profonda integrazione tra processore e sistema operativo.

Fonte: CNET • Notizie su: , ,