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Google rimuove la funzione Siti Bloccati

Dopo due anni circa di attività, la funzione Siti Bloccati per l'esclusione dei domini dai risultati delle ricerche è stata rimossa oggi da Google.

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Un paio di anni fa, approssimativamente in concomitanza con l’esordio dell’algoritmo Panda per l’indicizzazione, Google ha introdotto una funzione chiamata Siti Bloccati, utile per consentire agli utenti di impedire la comparsa nelle SERP di determinati domini (fino a 500). L’utilizzo era molto semplice: bastava specificare un indirizzo, ad esempio www.sitoweb.it, per vederlo escluso dalle pagine dei risultati durante la navigazione dopo aver eseguito il login al proprio account Google. Parlare al passato però è d’obbligo, in quanto con un breve messaggio bigG ne conferma oggi la rimozione.

La funzione Siti bloccati non è più disponibile. Per bloccare specifici siti nei tuoi risultati di ricerca, consigliamo l’estensione Chrome Personal Blocklist di Google. Puoi inoltre scaricare il tuo elenco esistente di siti bloccati come file di testo.

Non sono dunque fornite spiegazioni sul perché il gruppo di Mountain View abbia preso questa decisione, ma è possibile ipotizzare che il successo riscontrato fra gli utenti non sia stato quello auspicato. In questo caso, al contrario di quanto sta accadendo con Reader, Google fornisce però un’alternativa, sotto forma di estensione per il proprio browser, disponibile per il download gratuito dalle pagine del Chrome Web Store. Non è però da escludere che si possa trattare di una rimozione temporanea, come specificato dalla pagina per il download dei Siti Bloccati come file di testo.

Gentili utenti, non offriamo più la funzione di blocco dei siti. Continuiamo a offrire l’estensione di Chrome per bloccare i siti e in futuro valuteremo nuovamente se introdurre funzioni per il blocco dei risultati di ricerca non desiderati.

Va specificato che, finché attiva, la funzionalità ha bloccato i siti specificati solo per i singoli utenti, non influendo dunque sull’indicizzazione dei domini a livello globale. Per chi è interessato a uno strumento per l’esclusione degli indirizzi dai risultati delle ricerche l’unica alternativa disponibile è dunque al momento quella di scaricare l’estensione Personal Blocklist per Chrome.

Fonte: Google • Notizie su: