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iPad migliora la vita? In Giappone sì

iPad sta cambiando la vita dei giapponesi: grazie ad applicazioni pensate per professionisti e alla carenza di corrispettivi Android, il tablet domina.

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Non si può dire che le tecnologie mobile non abbiano profondamente modificato le abitudini dell’uomo comune, ora sempre con lo sguardo su smartphone e tablet. E il cambiamento, a ben vedere, non è sempre positivo. Vi è però un caso singolare, quello del Giappone, dove iPad sta profondamente migliorando le vite di larghe fette di popolazione. Un dato insolito per l’iper-tecnologico Sol Levante, da sempre abbastanza resistente a iOS.

Il fatto che il Giappone non abbia propriamente portato iPhone su un palmo di mano è abbastanza noto: l’utente medio giapponese è altamente tecnologizzato e preferisce piattaforme più malleabili – Android fra tutte – per interagire senza limiti. Fortune, tuttavia, parla di una particolare coincidenza di eventi che hanno fatto schizzare alle stelle la quotazione di iPad, rendendolo uno strumento di larghissimo consumo. Come? Il tablet, semplicemente, si è inserito su un mercato privo di alternative.

Non si sta parlando ovviamente del device dal punto di vista hardware, ma dell’universo di App Store. I developer hanno saputo sfruttare al massimo l’environment di vendita digitale di Apple rispondendo ai bisogni precisi dei consumatori, privi di alternative Web o mobile per compiti quotidiani di cui sentivano urgente bisogno. E così la disponibilità di app ha sostenuto la vendita del device. Così si è espresso Nobuyuki Hayashi, analista locale del settore tecnologico:

«I pescatori di Hokkaido stanno utilizzando iPad per tenere traccia dei posti in cui hanno pescato, per evitare un’eccessiva pescagione. Nella prefettura di Saga, tutte le ambulanze usano iPad per localizzare dove i pazienti debbano essere trasferiti. A Kobe, i medici utilizzano iPad durante le operazioni. Potrei nominare almeno 50 applicazioni. Non c’è nulla di simile per i tablet Android.»

Tra le applicazioni che vanno per la maggiore, software dedicati ai wedding planner, app per la realtà aumentata in strutture aperte al pubblico, soluzioni dedicate al mondo della moda e ovviamente la ristorazione. Proprio quest’ultimo settore sembra essere il più proficuo: sempre più locali affidano un iPad a cuochi e cameriere per prendere l’ordinazione, senza bisogno che gli addetti facciano la spola di continuo tra sala e cucina. Addirittura, in alcune strutture è possibile arrivare da casa con il menu preferito in bella mostra sullo schermo del device, consegnarlo al cameriere e ricevere così la cena dei propri sogni. In altre parole, si è creato un mercato di app per il mercato stesso, dedicate principalmente ai professionisti, e la mole di lavoro si è decisamente snellita. Un fatto molto evidente nel mondo della moda, dove i sempre più affollati negozi monomarca o low cost offrono degli iPad ai clienti affinché possano costruire virtualmente il loro look e, così, andare a colpo sicuro con gli acquisti. E tutti sono felici, tanto che da più fronti si dichiara non solo come il tablet di Apple abbia migliorato la vita, ma come abbia anche riempito il portafoglio. Arriverà una simile rivoluzione anche sullo Stivale?