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Apple, battaglia legale in Cina per Siri

Apple denunciata in Cina per il supposto plagio di Siri: Zhi Zhen Network Technology ne rivendica la paternità con Xiao i Robot, un assistente vocale.

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Nuovi guai legali per Apple in Cina, dopo il recentissimo j’accuse della stampa locale nei confronti dell’azienda e l’ormai risolto caso sullo sfruttamento del nome iPad. Proprio come nella bagarre con Proview, la società detentrice del marchio iPad, la Mela si trova ora a dover discutere della paternità di una delle sue feature di punta: Siri.

La denuncia proviene da Zhi Zhen Network Technology, società che ha prodotto l’assistente vocale Xiao i Robot nel 2004, poi brevettato nel 2006. Secondo il gruppo cinese, Apple avrebbe spudoratamente copiato il sistema per inserirlo indebitamente in iOS e ne richiede, così, quantomeno una compensazione economica.

Già da qualche tempo circola in Rete un video che dimostra le caratteristiche di Xiao i Robot su un terminale Android, un filmato che ha destato molto stupore tra i navigatori per le similitudini – per non dire uguaglianze – con Siri. Quel video, in realtà, rischia di essere un’espressione errata della causa in corso, perché ben poco affidabile. Nonostante sia stato fatto risalire a tempi precedenti al lancio di iPhone, il device utilizzato è un touchscreen di recente generazione e la GUI riprende abbondantemente le caratteristiche di Siri e del comune mondo Android. Impossibile, di conseguenza, che il girato sia antecedente sia al 2007 che al 2011, l’anno di presentazione della voce robotica per gli iPhone. Molto probabile, invece, che quel filmato indichi un adattamento nel post-Siri del sistema, per renderlo ancora più sovrapponibile all’assistente di Cupertino. Nulla che abbia a che vedere con la causa: quel che si contesta è l’idea alla base del progetto.

Stabilire se Apple abbia davvero copiato Zhi Zhen Network Technology è davvero difficile, anche perché Siri è pur sempre frutto dell’acquisizione di una società esterna alla Mela. È molto probabile, perciò, che ci si trovi di fronte all’ennesimo caso Proview: con la facilità con cui le corti cinesi sentenziano a favore delle aziende autoctone, non capita di rado che società locali denuncino competitor esteri al fine di ottenere una cospicua compensazione monetaria. Come andrà a finire?

Fonte: AppleInsider • Notizie su: ,