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Google sceglie Patrick Collister per il design

A quasi un anno di distanza dalle dimissioni di Irene Au, Google sceglie Patrick Collister come nuova figura a capo della divisione design.

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Patrick Collister è il volto scelto da Google per dirigere la divisione design, che andrà a sostituire il posto lasciato vuoto nel giugno scorso dopo le dimissioni di Irene Au. Il suo compito sarà quello di proseguire nel solco tracciato da chi l’ha preceduto, puntando in primis sul social network G+ e sulla piattaforma YouTube per promuoverne l’utilizzo sia nel segmento consumer che in quello professionale.

Interrogato a proposito del suo nuovo incarico, Collister sembra avere già le idee ben chiare: “Francamente, vogliamo incoraggiare i brand più importanti a spendere di più online”. In altre parole, tra gli obiettivi figura anche quello di convincere inserzionisti e agenzie pubblicitarie a investire nei servizi di bigG per la promozione della propria attività. Questo significa un allontanamento dal suo attuale lavoro presso Creative Matters, realtà che opera nell’ambito della consulenza e del trading fondata nel 2000 dopo l’abbandono di Ogilvy & Mather. L’esperienza di certo non manca al nuovo “head of design” di Mountain View, che ha così commentato la notizia della sua assunzione:

Sono stato un direttore creativo per 25 anni e ora, il fatto che un’azienda del calibro di Google scelga uno con i capelli grigi come me, mi sembra molto interessante. Dimostra che la buona vecchia conoscenza dei brand, delle idee e soprattutto delle persone è importante. In alcune agenzie “digitali” si pensa spesso che le piattaforme possano sostituire le buone idee, ma c’è bisogno di entrambe le cose. La tecnologia guida la creatività, ma non la comanda.

Un altro nome importante si aggiunge dunque all’organico di Google, dopo l’arrivo di Ray Kurzweil ufficializzato nel dicembre scorso e quello dell’ex Apple Fellow hawaiano Guy Kawasaki, scelto da bigG per rilanciare il business legato al brand Motorola Mobility. Una portavoce del motore di ricerca si è rifiutata di commentare la notizia sulle pagine di Brand Republic.

Fonte: Brand Republic • Notizie su: