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Windows XP, un rischio per le aziende

Il supporto per Windows XP terminerà tra un anno esatto. Meno della metà delle aziende ha già effettuato la migrazione verso Windows 7.

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Tra un anno esatto terminerà il supporto per Windows XP, uno dei sistemi operativi di maggior successo per Microsoft. L’azienda di Redmond ha più volte sollecitato gli amministratori IT di pianificare in anticipo la migrazione verso Windows 7 o Windows 8, ma sembra che il processo stia procedendo molto lentamente. A partire dall’8 aprile 2014, tutti i computer con Windows XP saranno esposti ad ogni genere di malware, in quanto non verranno più distribuiti aggiornamenti di sicurezza.

Windows XP è stata annunciato il 25 ottobre 2001. Dopo oltre 11 anni, il suo market share è ancora piuttosto alto (37,73%), solo il 7% in meno rispetto a Windows 7, in base ai dati di marzo comunicati da Net Applications. Nonostante questo “affetto” verso il vecchio sistema operativo, il countdown è iniziato. Se il trend rimarrà invariato, tra un anno ci saranno ancora in funzione diversi computer con Windows XP, che presto diventeranno un bersaglio molto appetibile per i cybercriminali.

Le aziende ovviamente correranno i rischi maggiori. Attualmente, meno della metà di tutte le grandi organizzazioni ha effettuato la migrazione verso Windows 7 e meno di un quarto ha avviato il processo alla fine del 2012. Secondo un sondaggio effettuato da Camwood, il principale motivo di questo ritardo è legato alle condizioni economiche. Aggiornare tutto il parco macchine comporta una spesa troppo elevata e potrebbero verificarsi diversi problemi (ad esempio, l’incompatibilità delle applicazioni con Windows 7). Quindi, perché aggiornare un sistema operativo che funziona perfettamente? Purtroppo le aziende non comprendono che il costo associato al furto o alla cancellazione dei dati, in caso di un attacco informatico, è maggiore di quello associato al passaggio ad un nuovo sistema operativo.

L’anno scorso, Microsoft aveva cercato di spiegare i vantaggi derivanti dall’utilizzo di Windows 7, ma sembra che l’appello sia caduto nel vuoto. La migrazione dovrebbe essere pianificata almeno 18-32 mesi prima. Forse le aziende sperano di ottenere una proroga della scadenza, ma difficilmente ciò accadrà. A partire dall’8 aprile 2014, da Redmond non arriverà nessun aiuto, nemmeno a pagamento.

Fonte: The Telegraph • Notizie su: