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Chrome 26 su iOS con fullscreen e Cloud Print

Update per Chrome su iOS, che con la release 26 introduce alcune novità: modalità a schermo intero, supporto a Google Cloud Print ed esportazione in PDF.

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Aggiornamento per il browser Chrome su iOS, che con il pacchetto rilasciato oggi giunge alla versione 26 (per la precisione 26.0.1410.50). Tre le novità introdotte, oltre al solito elenco di bug corretti e migliorie riguardanti le prestazioni: modalità fullscreen per la navigazione, supporto alle tecnologie Cloud Print e Apple AirPrint per la stampa e possibilità di esportare le pagine Web in formato PDF, salvandole all’interno dello spazio messo a disposizione dal servizio Google Drive.

L’applicazione è come sempre disponibile per il download gratuito sulla piattaforma App Store. La più interessante è senza dubbio la prima, che se viste le dimensioni dello schermo non apporta grandi cambiamenti su iPad, mentre risulta certamente utile per chi possiede un dispositivo iPhone o iPod touch. In questo modo è possibile sfruttare tutta l’area del display per la navigazione, nascondendo la omnibox (la barra dell’indirizzo di Chrome) per poi richiamarla con un semplice swipe verso il basso. Di seguito il changelog ufficiale del software, così come riportato sullo store Apple.

  • Modalità a schermo intero per iPhone e iPod touch: scorrimento della barra degli strumenti fuori dallo schermo per poter visualizzare unicamente i contenuti della pagina e ritorno rapido alla omnibox semplicemente scorrendo verso il basso;
  • Possibilità di effettuare stampe delle pagine Web attraverso Google Cloud Print oppure AirPrint;
  • Esportazione di pagine Web e documenti come PDF in Google Drive.

Va specificato che Chrome 26 per iOS è ancora basato sull’engine WebKit. Il passaggio al nuovo motore di rendering Blink avverrà ufficialmente entro le prime settimane di giugno per la versione desktop del programma, così come su quella destinata a smartphone e tablet Android. La mela morsicata però non vede di buon occhio l’utilizzo di tecnologie differenti rispetto a quella impiegata in Safari (WebKit appunto), dunque l’evoluzione del progetto Chrome sul sistema operativo mobile di Apple è tutto da verificare.