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Google Glass: vietato il prestito o la rivendita

Google vieta ai possessori dei Google Glass di rivendere o prestare il dispositivo, pena la disattivazione dello stesso. Rimosse tutte le aste su eBay.

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I Google Glass non sono ancora pubblicamente disponibili nei negozi ma stanno già riscuotendo un successo tale che numerosi geek ne vorrebbero acquistare un’unità, a ogni prezzo. Qualche fortunato vincitore del concorso indetto da Google nelle scorse settimane è riuscito ad aggiudicarsi un’unità dell’edizione Explorer degli innovativi occhialini, ma non potrà ne prestarli a un amico, né rivenderli. I termini di servizio in materia di proprietà e d’uso imposti dal gruppo di Mountain View sono infatti decisamente chiari e specifici.

Secondo Google, «l’utente non può rivendere, prestare, trasferire o dare il proprio dispositivo a qualsiasi altra persona. Se rivendete, prestate, trasferite o date il device ad altre persone senza l’autorizzazione di Google, Google si riserva il diritto di disattivare il dispositivo, e ne voi né la persona non autorizzata che utilizza il device avrà diritto ad alcun rimborso, supporto al prodotto o garanzia del prodotto».

Il colosso delle ricerche online è dunque decisamente chiaro nell’imporre ai developer regole ferree contro il prestito o la rivendita degli occhiali tecnologici senza il suo permesso. Peraltro, al diffondersi della notizia, alcuni utenti che avevano utilizzato eBay per rivendere i Glass vinti con il concorso, hanno dovuto immediatamente procedere nel rimuovere l’asta.

Curioso in tal senso appare il caso di uno sviluppatore 26enne – conosciuto in Rete come “Ed da Philadelphia” – che, ancor prima di ricevere il dispositivo targato Google vinto nelle scorse settimane, aveva pubblicato un annuncio su eBay mettendo in vendita i Glass, al prezzo iniziale di 5000 dollari. Nel giro di quattro giorni l’asta aveva superato i 95.000 dollari, ma in queste ore l’utente ha dovuto rimuovere l’inserzione proprio per evitare che Google gli disattivasse il dispositivo. La cifra che qualcuno sarebbe disposto a pagare per ottenerne un’unità il prima possibile è però estremamente indicativa della curiosità che gli occhialini intelligenti sono riusciti a creare tra i consumatori.

Fonte: Google • Via: Wired • Notizie su: , ,