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Google smartwatch, spunta un nuovo brevetto

Due touchpad posizionati ai lati del quadrante per controllare l'interfaccia: è questo il nuovo brevetto depositato da Google e relativo a uno smartwatch.

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Dopo Google Glass, il prossimo device innovativo a uscire dai laboratori di Mountain View potrebbe essere uno smartwatch. Non è la prima volta che si parla del progetto: già nei mesi scorsi sono comparse in Rete indiscrezioni relative a nome e design. Oggi tocca a un nuovo brevetto depositato da bigG presso USPTO (United States Patent and Trademark Office), da cui emergono alcuni dettagli interessanti sulle possibili modalità di interazione con il dispositivo.

La superficie limitata rappresenta un potenziale limite per le funzionalità degli smartwatch, ma Google sembra aver trovato il modo di aggirare il problema, ricorrendo all’ausilio di due touchpad posizionati sui lati del quadrante. Stando a quanto mostrato nella documentazione, agendo su queste superfici è possibile scorrere tra gli elementi dell’interfaccia o impartire comandi come pinch-to-zoom. Un approccio che sembra almeno parzialmente ispirato a quanto visto questa mattina nel primo video pubblicato sul canale ufficiale YouTube dedicato agli occhiali per la realtà aumentata, che spiega proprio il funzionamento del touchpad.

Un'immagine dal brevetto depositato da Google, relativo alla tecnologia messa a punto per gli smartwatch (USPTO)

Un’immagine dal brevetto depositato da Google, relativo alla tecnologia messa a punto per gli smartwatch (USPTO)

L’orologio sarebbe poi equipaggiato con un modulo per la connettività, processore, vibrazione e sensori vari per rilevare i movimenti e la posizione dell’utente. Non è da escludere nemmeno la possibilità di poter controllare altri dispositivi in modalità wireless, semplicemente tramite lo smartwatch che si porta al polso. Al momento si tratta comunque di ipotesi, non confermate in alcun modo da Google. Difficilmente l’argomento sarà trattato in occasione delle conferenze I/O in programma nelle prossime settimane (dal 15 al 17 maggio): più probabilmente se ne saprà di più dopo l’estate, quando anche concorrenti come Apple e Microsoft potrebbero mostrare dispositivi simili.