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Windows 8 e IE10: moderato, con brio

Tanto Windows 8 quanto Internet Explorer vivono un buon momento confermando una lenta, ma costante, ascesa rispetto ai mesi antecedenti.

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Il buon momento di Microsoft in Borsa (oltre 10 punti percentuali guadagnati in poche settimane) corrisponde sul mercato ad un momento di stasi: dopo mesi passati al ribasso, combattendo contro un mercato dei PC in crisi cronica, il gruppo sembra essere riuscito a stabilizzare l’emorragia di utenti sia grazie a Windows 8 che a Internet Explorer 10. La crescita di quest’ultimo, ad esempio, è evidente ed è il simbolo primo dei risultati acquisiti con il nuovo corso:

Il browser passa dallo 0.96% di mercato del mese di dicembre 2012 al 6.02% del mese di aprile 2013. La crescita di IE10 è il compendio utile a stabilizzare la caduta delle vecchie versioni del browser, compensandone per sostituzione le quote di mercato: Internet Explorer raggiunge il 55,8%, quota fissa ormai da tre mensilità, in crescita di circa 2 punti percentuali anno su anno.

La crescita di Internet Explorer 10, e la relativa crescita generale della quota di IE, avviene alle spese soprattutto di Google Chrome: secondo i dati NetMarketShare, il browser di Google starebbe vivendo un momento complesso nel quale la crescita degli anni passati non solo si sarebbe fermata, ma il trend si sarebbe addirittura invertito. Chrome, che nell’estate del 2012 sfiorava i 20 punti percentuali, si assesta oggi al 16.35%. Mozilla vede negli stessi mesi la conferma della propria quota, oggi al 20.3% a livello globale.

La conferma di IE10 è la conferma di Windows 8: dati stabili rispetto all’estate 2012, il che va interpretato alla luce di vari punti di vista. Da una parte vi sono le difficoltà con cui la novità di Windows 8 è stato accettato (la crescita del sistema è lenta ma costante: a rilento rispetto agli esordi di Windows 7, ma il predecessore del Windows attuale venne alla luce forte di un mercato in crescita e delle ceneri lasciate da Windows Vista); dall’altra v’è l’imminente uscita di un Windows 8.1 che potrebbe accelerare la crescita del sistema, oltre all’avvicinarsi della fine del ciclo di vita di Windows XP che potrebbe incoraggiare le aziende ad un cambio di rotta definitivo verso il nuovo SO di Redmond.

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Fonte: NetMarketShare • Notizie su: ,