QR code per la pagina originale

LTE, gli operatori vogliono la versione Advanced

LTE-Advanced permette di realizzare reti più efficienti, più veloci e meno sensibili alle interferenze radio. I primi chip compatibili arriveranno nel 2014.

,

In Italia i servizi LTE sono partiti solo da pochi mesi, ma gli operatori telefonici pensano già al prossimo passo evolutivo della tecnologia: LTE-Advanced. La diffusione dei dispositivi mobile sempre connessi ad Internet porterà ad un incremento del consumo dati e, allo stesso tempo, ad un corrispondente affollamento delle celle. Prima o poi sarà quindi necessario creare infrastrutture di rete più efficiente (in termini di costi di gestione e velocità) e con una copertura maggiore. LTE-Advanced sarà al centro delle discussioni al prossimo LTE World Summit previsto dal 24 al 26 giugno ad Amsterdam.

Per molti operatori LTE-Advanced (LTE-A) rappresenta il vero 4G, in quanto permetterà di risolvere molti problemi che potrebbero nascere con l’aumentare del numero dei dispositivi connessi. A prescindere dalle velocità teoriche o reali, rispettivamente 1 Gbps di picco e circa 100 Mbps in download, LTE-A offrirà migliori prestazioni per cella, una riduzione delle interferenze e il riuso dello spettro. Mentre la tecnologia LTE richiede un completo aggiornamento della rete, con LTE-Advanced gli operatori potranno introdurre i nuovi servizi “feature-by-feature” in maniera incrementale.

Uno dei benefici di LTE-A è la possibilità di realizzare reti eterogenee composte da macro celle (come l’attuale LTE) e da celle di dimensioni inferiori (pico e femto celle), con le quali gli operatori potranno alleggerire il carico della rete macro, aumentando capacità e copertura. Per ridurre invece le interferenze radio, LTE-A prevede una funzionalità denominata Enhanced Inter-Cell Interference Coordination (eICIC) che migliora il coordinamento tra le celle, incrementando il throughput della rete. Per ottenere una maggiore velocità è possibile utilizzare anche la Carrier Aggregation, ovvero l’allocazione di porzioni di spettro non contiguo, e la tecnologia MIMO (Multiple Input and Multiple-Output) che richiede l’uso di antenne multiple in trasmissione e ricezione, come nei router WiFi.

Attualmente nessun tablet o smartphone integra un chip LTE-Advanced. I principali produttori, tra cui Qualcomm e Broadcom, hanno previsto la distribuzione dei primi SoC compatibili nel corso del 2014.

Fonte: LTE World Series Blog • Notizie su: