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Fotocamera di iPhone: come si è evoluta nel tempo?

Camera+ ha condotto un esperimento per dimostrare quanto si sia evoluta la fotocamera di iPhone negli anni, dal primissimo melafonino all'odierno iPhone 5.

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La fotografia via smartphone stupisce di giorno in giorno per la qualità che è riuscita a raggiungere, oggi comparabile a quella di una compatta di medio prezzo. Aumentano i megapixel del sensore, cresce il numero di lenti, vengono introdotti filtri per gli infrarossi, stabilizzatori, polarizzatori per la luce e molto altro ancora. Non bisogna però dimenticare come questo sia soltanto il risultato di un lungo percorso, a partire dai primissimi smartphone in grado di scattare immagini dalla bassissima risoluzione. Data questa premessa, come si è evoluta nel tempo la fotocamera di iPhone?

A rispondere a questa domanda, così come già successo per le versioni precedenti del melafonino, ci pensa lo staff di Camera+. L’esperta Lisa Bettany ha infatti scattato diverse fotografie, in altrettante condizioni di prova, con tutte le generazioni del melafonino. E questo processo davvero darwiniano è davvero stupefacente.

Le immagini del test, riportate sul sito ufficiale di Camera+, hanno coinvolto tre situazioni tipo di scatto: le macro, un panorama e una scesa a scarsa condizione di luce. Ovviamente in ognuno di questi test iPhone 5 ne esce vincitore schiacciante, naturalmente perché il modello più avanzato oggi in commercio, ma il confronto permette di cogliere degli elementi che forse di primo acchito non sarebbero così evidenti.

Nel test sulle macro, ci si accorge ad esempio come fino a iPhone 3G questa modalità non fosse supportata, con quindi il risultato di foto sfocate e poco gradevoli. Il massimo però si raggiunge solo con iPhone 4S e iPhone 5, con un livello di dettaglio davvero lodevole. La stessa regola vale anche per l’esperimento sul panorama, uno skyline di grattacieli, dove ancora una volta le ultime versioni mostrano dei dettagli davvero di ottima qualità. Ma anche luci, colori, tonalità: tutto è più chiaro e piacevole. Infine, la prova a luminosità ridotta – un oggetto illuminato da una candela – svela quanto nel tempo si sia perfezionata la sensibilità alla luce, con una riduzione progressiva anche del livello di rumore.

In definitiva, non si può dire di certo che Apple non si sia impegnata nel tempo a fornire ottiche sempre migliori per i suoi clienti mobile. E con un iPhone 5 dalle cinque lenti più una in cristallo di zaffiro, gli utenti non hanno davvero nulla di cui lamentarsi. O forse sì, visto che l’ultima versione del melafonino soffre del fastidioso disturbo del purple fringing, l’alone viola attorno ai soggetti in caso di eccessiva luminosità.