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Google I/O 2013: Google+, Hangout e fotografie

Google annuncia importanti novità per Google Plus: hashtag automatici, nuovo stream ed importanti nuove potenzialità nella gestione delle fotografie.

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Vic Gundotra annuncia importanti novità per il social network Google+ dal palco del Google I/O 2013. La prima riguarda un restyling per lo Stream, ovvero il flusso di notizie, post e aggiornamenti pubblicati dalle proprie cerchie. Il nuovo design abbandona lo stile “flat” visto fino ad oggi per un “layout multi-colonna”.

Google I/O 2013
Tutte le novità annunciate

Stream

Google Plus cambia l’interfaccia del proprio stream: il design viene improntato su una struttura a più colonne, consentendo così una maggior quantità di contenuti ed una esperienza maggiormente immersiva. Tutti i contenuti sono ordinati in modo dinamico, con animazioni che vengono attivate al passaggio del mouse: ogni elemento è facilmente modificabile, consentendo così una personalizzazione completa della pagina. Il fine ultimo è chiaramente quello di aumentare il coinvolgimento degli utenti, aumentando la gradevolezza del network per trattenere l’utenza negli ingranaggi del proprio meccanismo.

A tutto ciò si aggiunge una nuova tipologia di hashtag, tale per cui non è più l’utente a scegliere dove mettere il “#”, ma il tutto viene eseguito in automatico dal sistema. Google Plus, insomma, è in grado di aggregare i contenuti in automatico scegliendo sotto quale hashtag inserire i contenuti caricati dalla community.

Hangout

Google intende anzitutto abbattere la dicotomia amici/non-amici: il mondo che circonda gli utenti è fatto di cerchie di varia tipologia. Anche la piattaforma su cui si lavora non deve avere importanza: l’esperienza deve essere basata esclusivamente sull’utente e sul modo in cui intende relazionarsi con l’esterno. Una volta focalizzato il modo di intendere il mondo di Google+, Gundotra va a spiegare come tutto ciò sarà tradotto nel futuro degli Hangout.

Gli Hangout dovranno diventare un nuovo modo di comunicare: Google Plus consentirà di gestire con facilità contatti e discussioni, così che l’apertura e la gestione delle conversazioni possa essere rapida e semplice, eliminando ogni frizione nell’avvicinamento delle persone. Anche le discussioni testuali vengono riorganizzate, così che sia semplice tener traccia di chi ha visto cosa nel momento in cui si condividono emozioni con le persone tra le proprie cerchie.

L’Hangout, nato come sistema per la videochiamata multipla, funzionerà immediatamente su ogni piattaforma facilitando il raggruppamento dei contatti nelle videochiamate, consentendo un’esperienza di gruppo anche in mobilità per arricchire quello che è l’attuale sistema di comunicazione “social”.

Fotografie

La camera oscura degli utenti sarà in un datacenter: la logica del backup automatico sul cloud va in questa direzione. L’upload delle immagini potrà avvenire ora con un peso ed una dimensione superiori rispetto a concorrenti quali Twitter o Facebook, consentendo così una esperienza fotografica estremamente migliore tanto in termini di storage, quanto in termini di condivisione e visualizzazione dell’immagine. Il limite per gli upload viene nella fattispecie innalzato da 5 a 15GB.

Nel disordine tipico che andrebbe a crearsi in uno spazio di storage su cloud, Google è inoltre in grado di aiutare l’utente a riorganizzare i propri scatti identificando i migliori. Il sistema è in grado di escludere gli scatti tecnicamente scadenti, selezionare panorami e primi piani, valutare l’estetica e misurare l’affinità con il contenuto fotografato: sulla base di questi parametri è in grado di effettuare una selezione precisa degli scatti che possono sposare i gusti degli utenti, mettendoli in primo piano per facilitarne il reperimento e la visualizzazione.

Ma si va anche oltre: la gestione delle fotografie sarà dotata anche di avanzati strumenti di post-produzione. La tecnologia “Auto-enhance” consentirà di migliorare facilmente gli scatti valutando precisi parametri di luminosità, rumore, colore ed altro ancora, consentendo un bilanciamento perfetto senza che l’utente debba intervenire con complessi controlli manuali. Così facendo diviene possibile una gestione delle immagini tale da rendere più gradevole la visualizzazione della propria galleria.

Live, Learn, Love

Live, Learn, Love: è questo il senso di Google Plus secondo Vic Gundotra. Le novità inserite nel social network intendono dar vita ad una esperienza più profonda, più “viva”, nella quale l’utenza può immergersi con maggior favore. Facebook, del resto, ha monopolizzato la socialità digitale, fagocitando una community da 1 miliardo di utenti, ma Google Plus ha altro da offrire: i nuovi strumenti, partendo dalle fotografie, potranno dare un volto nuovo al “plus” di Google, stimolandone così la crescita e l’affermazione della propria peculiare identità.

Le novità annunciate