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Google I/O 2013: ricerche e Google Now

Al Google I/O 2013 sono state annunciate alcune novità anche per il motore di ricerca e per l'assistente Google Now, disponibile su device Android e iOS.

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Amit Singhal prende la parola al Google I/O 2013 e debutta con una frase piuttosto provocatoria mostrata sul palco alle sue spalle: “the and of search as we know it” (“la fine della ricerca come la conosciamo”). È l’introduzione perfetta per annunciare novità riguardanti il motore di ricerca.

Google I/O 2013
Tutte le novità annunciate

Si parla innanzitutto di Knowledge Graph, che evolve per anticipare le domande degli utenti. Ad esempio, chiedendo quanti abitanti ci sono in India, la tecnologia di bigG prevede che il quesito successivo può riguardare un confronto con la popolazione di Cina o Stati Uniti. Inoltre, il sistema supporta a partire da oggi quattro nuove lingue: polacco, turco, cinese semplificato e cinese tradizionale (l’italiano è già presente da tempo). Piena integrazione anche con il Calendario, per ricevere informazioni su voli, appuntamenti e vacanze direttamente nelle SERP.

L’argomento successivo riguarda le ricerche vocali per Chrome, sia su dispositivi mobile che per computer desktop o portatili. La novità punta dunque tutto sulle capacità di interpretare la voce degli utenti tramite browser. Non ci sarà nemmeno bisogno di premere l’icona a forma di microfono, basterà iniziare la ricerca pronunciando “Ok Google”. Durante la dimostrazione sul palco (ad opera di Johanna Wright) il software ha mostrato le attività da svolgere a Santa Cruz semplicemente pronunciando “Ok Google, fammi vedere cosa si può fare a Santa Cruz”. Questo funziona anche per ottenere indicazioni stradali, informazioni su ristoranti, alberghi e altri luoghi d’interesse.

BigG annuncia inoltre schede inedite per l’assistente Google Now, disponibile su Android e da qualche settimana anche su iOS. Queste riguardano musica, libri, serie TV, videogiochi, trasporti pubblici e promemoria. La tecnologia sarà in grado di fornire informazioni all’utente basandosi sulle ricerche effettuate in precedenza, ad esempio al raggiungimento di una località (tramite geolocalizzazione), inviare email senza nemmeno bisogno di toccare lo schermo, prendere appunti e fissare appuntamenti. In altre parole, tutto ciò che si è già visto (nel test in streaming di seguito) ulteriormente potenziato.

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