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Google I/O: Samsung Galaxy S4 “Google Edition”

Annunciata al Google I/O 2013 una versione inedita del Samsung Galaxy S4, equipaggiata con Android 4.2.2 Jelly Bean e che riceverà gli aggiornamenti in contemporanea con i dispositivi Nexus.

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Nessun nuovo smartphone o tablet della linea Nexus sul palco del Google I/O 2013 (almeno per il momento), ma una versione “Google Edition” del Samsung Galaxy S4, equipaggiata con il sistema operativo Android 4.2.2 Jelly Bean. Confermata dunque l’indiscrezione circolata in Rete soltanto poche ore prima.

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Il dispositivo offrirà lo stesso comparto hardware del telefono lanciato poche settimane fa da Samsung: stessa diagonale del display, identico processore, medesimo quantitativo di RAM e memoria interna per lo storage. La prima differenza significativa è però rappresentata dal fatto che il prodotto verrà commercializzato direttamente da bigG attraverso lo store Google Play. Il lancio è previsto per il 26 giugno negli Stati Uniti, al prezzo di 649 dollari. Nessuna informazione in merito all’arrivo negli altri territori.

A risultare particolarmente interessante è inoltre la presenza del sistema operativo in versione stock, dunque senza alcuna interfaccia personalizzata, applicazioni o widget aggiuntivi. In altre parole, questa particolare edizione del Samsung Galaxy S4 offrirà la stessa esperienza a cui sono abituati i possessori di un prodotto Nexus. Ancora più importante, lo smartphone riceverà gli aggiornamenti non appena disponibili, direttamente da bigG.

Una dimostrazione di come i rapporti tra il colosso sudcoreano e il gruppo di Mountain View siano sempre più stretti. Samsung è oggi il protagonista principale del business legato alla vendita di dispositivi Android e in molti hanno pronosticato una nuova collaborazione per i prossimi device Nexus. Altro dettaglio da non trascurare, l’annuncio può essere visto anche come l’intenzione di porre finalmente rimedio al problema legato alla frammentazione, da sempre vero e proprio tallone d’Achille della piattaforma: il lavoro da fare è molto, ma una mossa simile rappresenta sicuramente un buon inizio.

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