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Google Hangouts e gli easter egg

A poche ore di distanza dal lancio, ecco i primi easter egg scovati per le chat di Google Hangouts, il servizio che unifica la messaggistica di bigG.

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Come spesso accade per le piattaforme targate bigG, anche il nuovo Google Hangouts nasconde alcuni easter egg, ovvero dei piccoli extra divertenti che non aggiungono funzionalità o caratteristiche al servizio. Bastano ad esempio pochi caratteri per veder comparire una vera e propria invasione di pony colorati, oppure per cambiare il colore dello sfondo nella finestra.

Nel filmato allegato di seguito è possibile vederne l’effetto: “/ponies” provoca il passaggio sullo schermo di un solo mini pony, “/ponystream” ne visualizza decine in continuo movimento da destra a sinistra, con “/pitchforks” si dà il via a una rivolta di piccoli personaggi armati di forconi e torce riprodotti in pieno stile 8-bit, mentre “/bikeshed” varia il background della chat. Infine, “/shydino” mostra una casetta e un dinosauro sorridente ma timido che corre a nascondersi velocemente dietro di essa. Ovviamente tutti vanno scritti senza virgolette. Niente di rivoluzionario o che aggiunga feature a quanto detto ieri per Hangouts, ma piccoli dettagli che mettono in luce il lato più spiritoso del gruppo di Mountain View.

Tornando al servizio vero e proprio, il team responsabile ha confermato l’arrivo del supporto ufficiale per gli SMS, una tecnologia per la comunicazione che negli ultimi anni è stata rimpiazzata progressivamente da alternative come WhatsApp, ma ancora molto diffusa e utilizzata. A parlarne è stata Dori Storbeck, community manager del progetto, senza però spiegare quando verrà introdotta o il perché di una sua esclusione al lancio. È probabile che la decisione di integrarla sia stata presa solo in seguito al keynote del Google I/O 2013  andato in scena mercoledì, dopo aver constatato la reazione negativa degli utenti per la sua mancanza.